Classifiche italiane 2014: album top 10 un po' meno azzurra rispetto al 2013

Classifiche italiane 2014: album top 10 un po' meno azzurra rispetto al 2013

Il bilancio, come da prassi, è arrivato immediatamente subito dopo la chiusura dei giochi, ovvero entro la fine della prima metà di gennaio: la FIMI ha diramato oggi il consuntivo discografico dell'anno appena conclusosi, rendendo note le liste dei cento album e dei cento singoli più venduti nel corso del 2014 secondo i rilevamenti di Gfk. Chi era rimasto alla classifica parziale diffusa a metà luglio non potrà fare a meno di notare grandi sorprese, date le ottime prestazioni delle pubblicazioni uscite nel secondo sempre, mentre - rispetto ai rilievi effettuati lo scorso anno - si noterà un (seppur lieve) calo nella presenza degli artisti nostri connazionali nel gruppo di testa. Procediamo, però, con ordine...


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Top 10 degli album sempre azzurra
Mettiamola così: i sostenitori dell'introduzione delle famose "quote domestiche" radiofoniche che vorrebbero l'imposizione per legge di una soglia minima pari al 40% di musica nazionale nei palinsesti delle emittenti dormano sonni tranquilli. Sette dei dieci album nella top ten di vendita sono roba nostra. E i pochi stranieri riusciti a far breccia nel (quasi) inespugnabile gruppo di testa dei blockbuster in Italia - "The endless river" dei Pink Floyd, secondo, "Four" degli One Direction, settimo, e "Ghost stories" dei Coldplay, ottavo - avrebbero fatto più notizia sei dai piani alti delle charts fossero rimasti esclusi. Tutt'altra musica - è il caso di dirlo - nella top 10 dei singoli, dove del tricolore non c'è traccia: le hit da mercato digitale - unico segmento di mercato dove il brano singolo venga ancora acquistato - ha visto trionfare Enrique Iglesias (con "Bailando"), l'immancabile Pharrell Williams (con "Happy", ovviamente) e Klingande, con "Jubel". Per incontrare il primo connazionale occorre scendere fino alla ventiduesima posizione, dove si issa Fedez con "Magnifico".

Major e indie (pochissime le indie)
Se non fosse per "Modà 2004 / 2014 - L'originale" che ha trascinato Ultrasuoni fino in quarta posizione, la prima indie, nella classifica dei dischi più venduti, la troveremmo al venticinquesimo posto, dove Sugar piazza "L'anima vola" di Elisa (con la distribuzione, però, Warner). Poi in ordina sparso, ancora i Ultrasuoni coi Modà (ventisettesimi con "Gioia... non è mai abbastanza"), Carosello - con "Mercurio" di Emis Killa (trentaquattresimo), ancora Sugar (coi Negramaro, quarantatreesimi con "Una storia semplice"), poi ancora Carosello (con l'ottantasettesima posizione di "Ma che vita la mia" di Roby Facchinetti. A tenere alto l'onore della discografia indipendente straniera ci pensano poi "Resurrection" di Anastacia (sessantaseiesimo) e "Strut" di Lenny Kravitz (settantesimo). Per il resto l'affiliazione a una major - anche solo per la distribuzione, come per esempio Newtopia con Sony per "Pop-hoolista" di Fedez, undicesimo - resta la regola.

Il Natale paga...
Che il mercato natalizio rappresenti una buona opportunità per massimizzare le vendite, anche in ambito discografico, è tutto meno che una novità, ma nel 2014 il secondo semestre pare aver portato bene agli artisti la cui scelta sia stata quella di uscire in autunno: il bestseller della stagione appena conclusa - "Sono innocente" di Vasco Rossi - ha avuto una finestra di nemmeno due mesi per portare a casa il risultato, essendo stato pubblicato solo il 4 novembre scorso. E "The endless river" a parte - perché un disco di inediti dei Pink Floyd, seppure particolare come è quest'ultimo, i grandi numeri difficilmente potrebbe mancarli - occorre ricordare come altri quattro album - quelli di Tiziano Ferro, Modà, One Direction e Gianna Nannini - siano tutti usciti tra l'11 novembre ("Modà 2004 / 2014 - L'originale") e il primo dicembre ("Hitalia" della Nannini).

... Sanremo no
Come lo scorso anno, il Festival di Sanremo sembra incidere molto poco sulle vendite degli album. La trionfatrice all'Ariston dello scorso anno, Arisa, è costretta ad accontentarsi con l'album - "Se vedo te" - che ha incluso la sua hit festivaliera "Controvento" del cinquantasettesimo posto: escludendo il secondo classificato Gualazzi (che pubblicò un EP congiunto con Bloody Beetroots dopo la partecipazione alla competizione) si segnala la buona prestazione di Francesco Renga, undicesimo con "Tempo reale", mentre Noemi - settantanovesima con "Made in London" - è costretta ad assistere dalla retrovie. Tutti gli altri restano, spietatamente, non rilevati.

Compilation, dischi dal vivo e cover album
"L'inedito in studio" non è necessariamente prerogativa per attirare l'attenzione dei fan: diversi dei titoli presenti nella classifica sono live album ("Modà 2004 / 2014 - L'originale"), dischi di cover - o autocover ("Hitalia" della Nannini, "Vivavoce" di De Gregori - al quattordicesimo posto) o compilation più o meno ricche di inediti e contenuti speciali ("TNZ - The best of Tiziano Ferro", "20 - Greatest hits" di Laura Pausini, del 2013 ma ancora presente in diciottesima posizione) e ristampe ("Gioia - Non è mai abbastanza", ancora dei Modà, in ventisettesima posizione.

Effetto coda lunga
A Ligabue è riuscito: grazie a un'inarrestabile attività dal vivo che l'ha tenuto "on the road" per tutto il 2014, il suo "Mondovisione" - uscito nel novembre del 2013 - riesce ancora a segnalarsi nella top 10 degli album più venduti. Determinanti, poi, sono le fan base. Chi ha un pubblico fedele e affezionato può sempre sperare - in concomitanza con una nuova uscita - in un riflesso sui titoli di catalogo: i Modà, per esempio, posso contare quattro titoli tutte nella top 100, così come i One Direction, titolari di tre titoli nei primi cento.

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