Morto Pino Daniele - il ricordo

Morto Pino Daniele - il ricordo

Pino Daniele è scomparso all'età di 59 anni: la notizia, che è stata diffusa questa notte, è stata confermata nelle prime ore di questa mattina dai suoi parenti più stretti e dai suoi collaboratori. Il cantautore partenopeo è stato stroncato da un infarto mentre si trovava nella sua casa a Magliano, in Toscana, e inutile è stata la corsa in ospedale per soccorrerlo.

"Il nero a metà, l'americano della nuova Napoli che sognava di veder passare la 'nuttata', il mascalzone latino, il Lazzaro felice, l'uomo in blues, il musicante on the road, il neomadrigalista, cantautore che negli anni in cui dominava il messaggio non mise mai in secondo piano la musica, pur avendo cose da dire, e che cose", si era descritto il cantautore partenopeo in una sorta di "autoritratto" sul suo sito Web. Nato a Napoli il 19 marzo del 1955, nel corso della sua carriera - cominciata nel 1975 come componente del gruppo Batracomiomachia - Pino Daniele ha avuto modo di collaborare con diversi artisti nazionali e internazionali (da Zucchero e Enzo Avitabile a Eric Clapton e Randy Crawford, passando per Billy Cobham, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Phil Mer, Noa, James Senese e Gino Paoli), e di far conoscere la sua musica anche al di fuori dei confini del nostro Paese. Trentuno gli album pubblicati nel corso dei suoi quarant'anni di attività, suddivisi in ventiquattro album in studio, cinque album dal vivo e due raccolte.

La carriera artistica di Pino Daniele comincia nel 1975, anno in cui il cantautore si esibisce insieme al gruppo Batracomiomachia e inizia l'attività di turnista partecipando alle registrazioni dei dischi di artisti napoletani quali Mario Musella, Jenny Sorrenti e Gianni Nazzaro e accompagnando Bobby Solo in tour. Alla fine del 1976 risale l'incontro con il produttore discografico della branca italiana della EMI Claudio poggi, che fa incidere a Pino un 45 giri contenente i brani "Che calore" e "Fortunato", mentre al 1977 risale la pubblicazione dell'album d'esordio "Terra mia" (a cui, rispettivamente nel 1979, nel 1980 e nel 1981, seguono l'eponimo "Pino Daniele", "Nero a metà" e "Vai mò", alle cui registrazioni partecipano musicisti del calibro di Tullio De Piscopèo, Tony Esposito e James Senese). Nel 1982 il cantautore dà alle stampe l'album "Bella 'mbriana", contenente collaborazioni con il bassista statunitense Alphonso Johnson e con il sassofonista di origine afro-cubana Wayne Shorter, e nel 1983 produce l'album "Common ground" del cantautore afroamericano Richard Heavens (scomparso il 22 aprile del 2013). Altri musicisti di spessore internazionale quali il batterista Jerry Marotta (già al fianco di peter Gabriel), il sassofonista Mel Collins e il percussionista dei Weather Report Mino Cinelu partecipano invece alle sessioni di registrazione dell'album "Bonne soirée", del 1987.

Nei primi anni '90 cominciano a manifestarsi i primi problemi di salute per Pino Daniele, che è costretto così a ridurre il numero dei suoi concerti e delle sue esibizioni dal vivo. Dal 1991 al 1999 pubblica dunque ben sei album in studio: "Un uomo in blues", "Sotto 'o Sole", "Che Dio ti benedica" (all'interno del quale figura anche un brano scritto, per quanto riguarda il testo, dall'amico Massimo Troisi), "Non calpestare i fiori nel deserto", "Dimmi cosa succede sulla terra" e "Come un gelato all'equatore". Nel 1994, inoltre, si imbarca alla volta di un tour europeo che lo vede protagonista insieme ad Eros Ramazzotti e a Jovanotti.

Nel 2000 firma un contratto con la BMG e l'anno seguente pubblica l'album "Medina", contenente collaborazioni con illustri rappresentanti del mondo musicale arabo e africano quali il cantante maliano Salif Keïta, il vocalist Lofti Boshnaq, il turco Omar Faruk, Faudel, Khadijà El Aprite, Nabil Khlidi, Abdelkrim Halilu, Hamadi Ben Mabrouk e Bechir Selmi. Nell'estate del 2002 parte alla volta di una tournée in compagnia dei colleghi Francesco De Gregori, Ron e Fiorella Mannoia: del tour viene anche realizzato un cofanetto contenente un CD e un DVD, "In tour", prodotto dalla sua neonata etichetta discografica Blue Drag. All'ottobre del 2005 risale la pubblicazione dell'album in studio "Iguana cafè", per le cui lavorazioni Pino Daniele decide di avvalersi delle collaborazioni del percussionista statunitense Karl Potter e del brasiliano Naná Vasconcelos. Il Peter Erskine Trio (Erskine alla batteria, Dave Carpenter al basso e Bob Sheppard al sax), il bassista Alfredo Paixão e Giorgia figurano invece tra gli ospiti dell'album "Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui", pubblicato nel 2007. Un anno dopo, nel 2008, il cantautore ritrova gli amici Tullio De Piscopo, James Senece, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso, con i quali riporta in vita il gruppo "Neapolitan Power": i musicisti realizzano così un triplo CD, intitolato "Ricomincio da 30", le cui lavorazioni vedono il gruppo riarrangiare anche alcuni vecchi successi. Un nuovo lavoro di inediti, l'EP "Electric jam", raggiunge invece il mercato nel marzo del 2009 e contiene sei brani tra cui "Il sole dentro di me", realizzato in collaborazione con J-Ax. Lo stesso rapper compare, insieme a Mina, Franco Battiato e Mario Biondi, tra gli ospiti del successivo "Boogie boogie man", una raccolta contenente dodici canzoni fra brani inediti, duetti e nuove registrazioni di brani tratti dal repertorio di Pino Daniele. Nella notte del 24 giugno del 2011 il cantautore partenopeo è protagonista, insieme a Eric Clapton, di un concerto ospitato dallo stadio di Cava de' Tirreni. In quell'occasione, l'artista propone di fronte al pubblico alcuni secondi del brano "Wonderful tonight" di Eric Clapton: della canzone, l'artista ne realizza poi una cover, la quale figura all'interno dell'album in studio "La grande madre", consegnato al mercato nel 2012. Il disco rappresenta l'ultimo album di inediti di Pino Daniele.

L'ultima avventura dal vivo di Pino Daniele si è conclusa lo scorso 22 dicembre a Milano con l'ultima data del tour "Nero a metà", con il quale il cantautore aveva deciso di tornare a proporre dal vivo - a distanza di 34 anni dalla sua pubblicazione - il suo terzo e storico album in studio, accompagnato sul palco dalla formazione originale che prese parte alle lavorazioni del disco.

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