YouTube, causa da un miliardo di dollari da Pharrell Williams, Eagles e altri

YouTube, causa da un miliardo di dollari da Pharrell Williams, Eagles e altri

Sembra tutto fuorché di buon auspicio per il lancio del servizio streaming - destinato a diventare il principale concorrente di Pandora, Spotify e altre piattaforme simili - Music Key la causa che il team legale di artisti di spicco sul panorama internazionale come Pharrell Williams, Eagles a altri vorrebbe intentare nei confronti di Youtube: oggetto del contendere, come è facile immaginare, sono i corrispettivi dovuti per i diritti d'autore, che - stando a quanto spiegato dai querelanti - non sarebbero stati versati correttamente.

A scendere nel dettaglio è stato Irving Azoff, fondatore della società di collecting Global Music Rights, che rappresenta poco meno della metà degli artisti aderenti al procedimento legale come Chris Cornell, Smokey Robinson e gli eredi di John Lennon: secondo il manager, mentre i vertici della società controllata da Google non avrebbe rinunciato a intavolare trattative per la ripartizione dei diritti d'autore con le etichette - in vista, appunto, del lancio di Music Key - non altrettanto avrebbe fatto con i management dei singoli artisti.

In particolare il caso riguarderebbe 20mila canzoni, ospitate sulla popolare piattaforma di media sharing e per le quali il colosso informatico non avrebbe mai versato contributi - in termini di royalties, ai rispettivi autori - per la riproduzione sui propri canali: la decisione di intentare la causa è seguita alla scelta, da parte di YouTube, non non rimuovere dal proprio archivio gli stessi brani già oggetto di diffida formale - da parte dello staff di Azoff - lo scorso 17 novembre. Questo perché il portale video più famoso al mondo, di fatto, avrebbe mantenuto gli accordi stretti prima di varare il nuovo servizio streaming (a pagamento), e quindi tarato su un modello di business diverso da quello previsto da Music Keys: "Loro sono stati i meno collaborativi di tutti", lamenta Azoff al proposito della trattativa coi vertici di Youtube, "questo, del resto, è sempre stato il loro atteggiamento".
 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.