Elisa, a Roma l'ultima data di 'L'anima vola live in the clubs': il report

Elisa, a Roma l'ultima data di 'L'anima vola live in the clubs': il report

Partito lo scorso 30 novembre dal Koko di Londra, si è chiuso ieri sera all'Atlantico di Roma "L'anima vola live in the clubs"; ideale prosecuzione del tour nei palazzetti italiani che ha debuttato lo scorso 5 marzo al 105 Stadium di Rimini, la tournée ha visto la cantautrice di Monfalcone promuovere la sua ultima fatica discografica in Europa con una serie di concerti ospitati dai club più in voga del vecchio continente.

Ad accompagnare Elisa sul palco, anche per questa sua nuova avventura dal vivo, la band formata da Andrea Rigonat alle chitarre, Victor Indrizzo alla batteria, Curt Schneider al basso, Christian Rigano alle tastiere e Bridget Cady, Roberta Montanari e Lidia Schillaci ai cori. .

Dopo l'apertura affidata a Jack Savoretti, Elisa fa il suo ingresso sul palco; il concerto parte in sordina, quasi silenziosamente, sulle note della pacata "Fairy girl": ma si tratta solo di un'introduzione, quasi di una citazione in esergo che prelude allo spettacolo vero e proprio. Che è uno spettacolo dominato da toni e colori più rock e coinvolgenti: il tutto già a partire da "Lontano da qui", secondo brano in scaletta, interpretato dalla cantautrice con grinta ed energia, e poi "Pagina bianca", "L'anima vola" (con la cassa della batteria a scandire il ritmo in modo puntuale, preciso, secco), "Rainbow" ("'Cause it never began for us, it will never end for us", canta con rabbia, chitarra al collo, la cantautrice) e "Labyrinth" (condita da godibili virtuosismi alla chitarra elettrica). I toni si fanno più pacati, quasi intimi, con la dolcezza di "A modo tuo" (una ninna nanna dal ritmo ternario, una bella dedica di un genitore al proprio figlio, firmata Luciano Ligabue), per poi spostarsi verso una certa malinconia con "Eppure sentire" (interpretata da Elisa con fascino e raffinatezza).

Non mancano sguardi rivolti ad un passato ormai lontano: a quel Festival di Sanremo 2001 vinto con la suggestiva "Luce (Tramonti a nord est)", ad esempio, accolta dal pubblico romano con entusiasmo; oppure all'album "Then comes the Sun", all'interno del quale figuravano brani quali la rockeggiante "Heaven out of hell" e l'eterea "Dancing" (per la cui esecuzione Elisa siede invece al pianoforte); o ancora all'album "Pearl days", dal quale vengono proposte "Broken" e la nostalgica "Una poesia anche per te".

Da un passato più prossimo viene invece pescata "Ti vorrei sollevare": Elisa interpreta la canzone, scritta da Giuliano Sangiorgi, con intensità e passione, lasciandosi trasportare dalla musica, per uno dei momenti migliori della serata. Altro bel momento è il duetto con Jack Savoretti e la sua voce graffiante sulle note di una sussurrata e implosiva "Hallelujah" di Leonard Cohen, proposta nella versione di Jeff Buckley che Elisa aveva già avuto modo di incidere per l'album "Lotus" del 2003. C'è spazio poi per una sorpresa: la cantautrice chiama sul palco un inaspettato Andrea Faustini, il ventunenne studente romano terzo classificato a "X Factor" UK, con il quale propone "Forgiveness" (brano incluso all'interno dell'album "Heart" del 2009 e originariamente cantato con Antony Hegarty) e una cover di "(Sittin' on) the dock of the bay". Una sezione del concerto vede poi la cantautrice cimentarsi con alcuni brani noti del suo repertorio riarrangiati in chiave acustica: si va da "Electricity" a "Gift", passando per "Rock your soul", "I know" e una cover di "Redemption song".

Verso la conclusione, il concerto torna ad orientarsi verso sonorità più rockeggianti e spigolose: il suono potente del basso, quello graffiante della chitarra elettrica e quello penetrante della batteria rappresentano le linee guida sulle quali Elisa propone brani quali "Stay", "Together" e, per il bis, "Pugni sotto la cintura", "It is what it is" e "Cure me", sulle note della quale la cantautrice saluta il pubblico e scrive il finale di questa sua nuova avventura live.

(di Mattia Marzi)

SETLIST:
"Fairy girl"
"Lontano da qui"
"Pagina bianca"
"L'anima vola"
"The waves"
"Rainbow"
"Labyrinth"
"A modo tuo"
"Eppure sentire"
"Luce (Tramonti a nord est)"
"Heaven out of hell"
"Dancing"
"Broken"
"Ti vorrei sollevare"
"Una poesia anche per te"
"Hallelujah"
"Forgiveness"
"(Sittin' on) the dock of the bay"
"Electricity"
"Rock your soul"
"I know"
"Gift"
"Redemption song"
"Stay"
"Gli ostacoli del cuore"
"Together"

BIS:
"Pugni sotto la cintura"
"It is what it is"
"Cure me"

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.