Ci sono limiti al cosiddetto, e spesso invocato a sproposito, "diritto di cronaca". Nei giorni scorsi sono comparsi sul web dei filmati, girati con i telefonini da alcuni spettatori, del drammatico momento in cui Mango, durante uno spettacolo, è stato colpito dal malore che ne ha provocato la morte. Rockol, naturalmente, si è ben guardato dal pubblicarli: ma altri - non solo blog, ma anche testate web autorevoli e molto diffuse - non hanno avuto scrupoli.
Il rispetto non si sa più dove stia di casa, evidentemente, e la pietas umana è ormai merce rara.
La famiglia del cantante, bersagliata da una sequenza drammatica di tragedie, ha chiesto la rimozione dal web del filmato: c'è da vergognarsi che si sia dovuti arrivare a questo punto.
E ci sono momenti in cui chi fa il nostro mestiere dovrebbe vergognarsi di appartenere alla categoria. Ci si domanda, in queste circostanze, cosa stia facendo il cosiddetto Ordine dei Giornalisti, che si spende inutilmente su questioni formali (tipo quella delle "interviste" televisive di Barbara D'Urso) ma non interviene per stigmatizzare e punire la caccia al clic.
(Franco Zanetti)
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10/12/2014