Sanremo 2015: video del resoconto della chat di Carlo Conti con Rockol - GUARDA

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Sono state le Nuove Proposte - tra l'altro annunciate dallo stesso presentatore e direttore artistico poco fa, in diretta, al TG1 - l'argomento col quale si è aperta la chiacchierata in video conferenza tra Carlo Conti, che reggerà il timone in occasione della sessantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, e il direttore di Rockol Franco Zanetti.

"Con il meccanismo delle sfide tra Nuove Proposte la soglia di attenzione da parte del pubblico nei confronti dei giovani sarà sicuramente più alta", ha osservato il presentatore, che però non ha voluto confermare l'indiscrezione secondo la quale alla categoria cadetta verrà accordato, per le esibizioni, un slot a inizio serata: "Su quello stiamo ancora lavorando".

Gli abbinamenti per le sfide tra "Nuove Proposte" verranno fatti "tramite dei sorteggi".

Si allarga, poi, il discorso sulla formula scelta fino ad oggi per permettere agli emergenti di salire sul palco del teatro Ariston: "Effettivamente, da quello che ho visto io quest'anno, il meccanismo [che affianca alla direzione artistica del concorso conoro Area Sanremo, che scegli due concorrenti su otto] andrebbe rivisto. In ogni caso, questo sarà un compito di chi verrà dopo di me. Per il resto posso dire che gestire 392 candidature fatte pervenire a Area Sanremo e altre 561 direttamente a noi non è stato affatto facile: forse sarebbe meglio studiare un percorso più 'a imbuto' che snellisca certi passaggi".

Non manca qualche facezia sul nome di una delle Nuove Proposte - "i Kutso mi hanno detto che sul palco si presenteranno all'italiana, pronunciando il nome del gruppo come si scrive, e non all'inglese, con una 'a' al posto della 'u'" - ma presto il focus torna alle modalità di selezione dei candidati: "Abbiamo ascoltato tutte le 561 canzoni", assicura Conti, "grazie a un programma diffuso sui dispositivi dei commissari. Poi la commissione si è riunita dopo le votazioni online, per una prima scrematura. La selezione finale è stata fatta dopo la convocazione dei finalisti a Roma, per le audizioni da vivo, ma non prima di consultarci con lo staff di Area Sanremo. Solo allora abbiamo finalizzato le nostre scelte".

Scelte non influenzate, come ha chiesto Federica Carlino, dalla notiziabilità dei brani presentati: "Non abbiamo avuto nessun tipo di attenzione, se non quello di considerare il primo impatto del brani, il loro effetto durante i riascolti e l'esecuzione dal vivo", ha precisato Conti, "Vedere in scena i candidati è stato molto importante: qualcuno ha guadagnato, altri hanno perso punti. In ogni caso, non abbiamo tenuto in considerazione etichetta, presentazioni o altro, per compiere la nostra scelta". Nemmeno le visualizzazioni sulla piattaforma Web della RAI, come domanda Simone Tobi: "No, perché la commissione doveva lavorare in maniera autonoma. Un dato del genere è passibile di distorsione legate alle azioni di eventuali claque legate ai candidati, e non sarebbe giusto. Il pubblico potrà sì esprimersi, ma col televoto, direttamente durante il Festival".

Si potrebbe lavorare con più anticipo alla selezione delle nuove proposte, ipotizzando un percorso di selezione più lungo e articolato? "In parte è così: molte delle proposte si muovono già in autonomia e la commissione ne è al corrente. La cosa più importante, ai nostri occhi, era che passassero le canzoni più belle. L'argomento, tuttavia, non è affatto ozioso e andrebbe affrontato: per esempio, già solo coi sessanta finalisti avremmo potuto fare una trasmissione televisiva. C'è un'incredibile quantità di meraviglioso materiale umano ancora tutto da sfruttare".

Come coniugare nuove voci e sonorità al rispetto della tradizione, chiede Laura Ceriotti? "Non ce ne sarà bisogno", risponde sicuro Conti: "Sanremo è sempre stato al passo coi tempi: i big, anche quest'anno, saranno tutti artisti da anni sulla cresta dell'onda. Spero possa venir fuori qualcosa per il futuro della musica dalle Nuove Proposte, e non solo dal vincitore della categoria". Al proposito Eleonora De Vecchis chiede se ci si possa aspettare qualche esponente di musica alternativa: "Cercheremo di mettere un po' di tutto, ma" - premette Conti - "per me la musica alternativa può essere anche la lirica. In linea di massima, le nuove sonorità saranno rintracciabili specialmente nelle nuove proposte".

Carlo Crippa domanda delucidazioni in merito alla serata dedicata alla storia della canzone italiana e alla eventuale presenza di ospiti stranieri che si cimentino in classici della tradizione tricolore: "Su questo aspetto c'è stato un fraintendimento: la serata vedrà i big presentare le loro versioni di canzoni famose, ma non necessariamente epocali come 'Nel blu dipinto di blu'. Sulla presenza di eventuali ospiti, può darsi che qualcuno venga con uno special guest, ma le sorprese riguarderanno soprattutto i nuovi arrangiamenti dei brani selezionati: lì sarà fatto il grosso lavoro".

La giuria "di qualità" - con le polemiche che la riguardano - è grande classico della settimana sanremese: "Quest'anno abbiamo scelto di cambiarle nome, facendola diventare 'giuria di esperti': sarà composta da volti noti che hanno avuto a che fare con la musica come DJ, giornalisti poi diventati giurati ai talent show televisivi e musicisti. Saranno sette o otto elementi in tutto, con una formazione maturata per gran parte in ambito radiofonico".

Il vincitore del prossimo festival di Sanremo avrà l'opportunità di scegliere se rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest o - in alternativa - di passare la mano a un collega: "Ci sembra giusto: è bello sapere che il vincitore di Sanremo ci vada all'estero a tenere alto l'onore della bandiera". E sarebbe anche bello - osserva Zanetti - se il conduttore di Sanremo si occupasse della diretta italiana della manifestazione musicale: "Ho già parecchi impegni telesivamente parlando, come i Music Awards, ma se dovessero chiamarmi sono sarei certo io a tirarmi indietro", ha assicurato Conti, che - in chiusura di chat - ha voluto spendere due parole sull'indiscrezione che avrebbe voluto i Pink Floyd come papabili al ruolo di super ospite straniero: "E' un sogno che inseguo da quando uscì 'The dark side of the moon'", spiega il conduttore, "Ce la metterò tutta, anche solo per farmi un regalo, ma - sono sincero - sarà molto difficile". E su "The endless river": "E' un regalo meraviglioso ai fan sfegatati: tagli, ritagli, curiosità e pezzettini che al posto di essere tenuti in magazzino sono stati dati in pasto ai fan. A me, che ascolterei estasiato anche solo Gilmour fare una nota alla chitarra, non poteva non piacere".

"Domenica all'interno dell'Arena televisiva su ai Uno comunicherò i nomi dei big", chiude Conti: "Ci sono tanti bei nomi e belle canzoni". Sul numero effettivo dei concorrenti nella categoria principale - indiscrezioni parlano di una pattuglia cresciuta a diciotto elementi - il direttore artistico glissa con disinvoltura: "Sì, anch'io l'ho sentito dire...".
 

Se volete rivedere la chat, o se ve la siete persa, ecco il video.

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