David Crosby in Italia, intervista: “Sopravvissuto e fortunato. E Neil Young..."

David Crosby in Italia, intervista: “Sopravvissuto e fortunato. E Neil Young..."

David Crosby sorride sotto i suoi baffi da tricheco, i più famosi della storia del rock. Il viso è sereno, i baffi sono ovviamenti incorniciati dai lunghi capelli argentei, raccolti sotto un cappellaccio da baseball che ha vissuto i suoi anni, come chi lo indossa. “Sono un sopravvissuto di natura, ma sono anche un uomo molto fortunato”, esordisce.

Crosby è venuto appositamente in Italia: domani sera verrà premiato al Tenco, un’apparizione in TV da Fabio Fazio. E poi due concerti, a Lucca e Como, martedì 9 e mercoledì 10, su cui c’è stato un po’ di mistero negli ultimi giorni. L’uomo che è sopravvissuto a droghe, eccessi, trapianti di fegato e quant'altro stava per essere fermato da una bronchite - e nei giorni scorsi aveva annunciato su Twitter la sua intenzione di esibirsi solo al Tenco, dove canterà tre canzoni, rinunciando ai concerti. Ma Crosby sta meglio, gli antibiotici hanno fatto effetto, e lui è di ottimo umore. Il promter D’Alessandro&galli sottolinea che i concerti - totalmente acustici ed esauriti - sono confermati. Una decisione definitiva verrà presa lunedì, ma le buone condizioni di Crosby lasciano intendere che non ci dovrebbe essere da preoccuparsi.

Nel frattempo, Crosby ha incontrato la stampa italiana, questa mattina, in un hotel milanese. "Alcune cose me le sono cercate da solo, come la droga", racconta. "Altre, come le malattie, sono arrivate e sono stato fortunato a superarle. Ma sto bene, sono in una fase creativa, sto componendo come un pazzo. Giusto l’altro giorno ho avuto l’ispirazione per un brano e l’ho scritto al volo”.

All’inizio del 2014, Crosby ha pubblicato “Croz” primo disco solista in 21 anni, un pregevole lavoro dopo il più discusso “Thousand roads” del ‘93 . Non che sia stato fermo, in questi anni. Concerti da solo, show e dischi con Crosby, Stills, Nash e Young nelle loro diverse combinazioni, con i CPR: “Credo sia importante non ripetersi, comunque. Penso al mio amico Jackson Browne, che canta da solo e con la band - anche a me piace farlo, mi piace suonare con Stills & Nash, con Stills Nash & Young mi piace suonare solo con Nash, o da solo e basta. E’ salutare”.

Già, Neil Young - l’amico/nemico. Due geni musicali dal carattere difficile, che recentemente se le sono mandate a dire a mezzo stampa “Amo Neil e lo rispetto”, dice calmo e con evidente affetto per il compagno.

“Ma su questa storia ho detto cose che non avrei dovuto dire, non ne avevo il diritto. Le ho dette in realtà rispetto a qualcun altro - ma avrei dovuto tenere la bocca chiusa. So che i CSN&Y non torneranno a suonare assieme, lo so da tempo - lui non ne ha intenzione”, conclude, confermando il motivo della lite -l’arrivo di Darryl Hannah, nuova compagna di Young - e il dispiacere di non poter più fare nulla assieme con il collega. Neanche il. famigerato disco di cover dei CS&N iniziato con Rick Rubin  verrà mai terminato. “In quel caso non funzionava il rapporto con Rubin, semplicemente non c’era chimica: “Non abbiamo mai litigato, come si è scritto. Credo che Graham”, dice riferendosi a Nash, “Voglia finirlo, ma non mi sembra possibile”.

A questo punto sembra più naturale la scelta di tornare solista proprio ora. “In realtà ‘Croz’ è un disco a metà con mio figlio James Raymond: è un musicista migliore di me, io sono un semplice cantautore”, dice, con soddisfazione paterna, del figlio ritrovato anni fa dopo l’adozione e ora suo inseparabile partner musicale. “Entrambi amiamo la musica jazz, canzoni dalla struttura aperta, non convenzionale. Credo che continueremo su questa strada, che frequentiamo entrambi da prima di ritrovarci: unire canzoni da cantautori tradizionali con cose più sperimentali”.

Crosby oggi dimostra un rapporto sereno con il passato: “A me piace suonare e riscoprire i miei brani, raccontare storie. Certo, se chiedi a qualsiasi cantautore cosa lo appassiona di più, sono le cose che sta scrivendo in quel momento o qiuelle che ha appena scritto. Credo che alcuni miei colleghi non abbiano un buon rapporto con le loro canzoni per motivi diversi. Bob, per esempio, non se le ricorda”, dice ridendo affettuosamente del suo amico Dylan, che rivendica di avere lanciato ai tempi dei Byrds: "Quando incidemmo 'Mr. Tambourine Man' fu la prima volta che la poesia arrivò in radio sotto forma di una canzone. E finalmente Bob si prese la visibilità che meritava".

Il fiume dei ricordi non è finito, anzi: "Se penso agli anni di San Francisco, ricordo che non c’era la volontà di creare una scena, non è che ci siamo seduti ad un tavolo ed abbiamo detto: ‘creiamo il west-coast movement’. Non pensavamo a cosa stavamo facendo, non ce ne fregava niente dei soldi e dello show-biz come a Los Angeles. Lo facevamo perché ci piaceva. A pensare alcune delle cose che abbiamo fatto, siamo stati davvero dei pazzi”. Il paradosso è che l’atteggiamento di quel periodo non sembra molto diverso da quello attuale. Crosby, 73 anni, dimostra di conoscere bene la situazione, di conoscere e saper maneggiare le tecnologie digitali, ripetendo un tormentone comune tra molti musicisti. “Oggi si fanno dischi perché si ama farli, non perché ci si guadagna. Dovreste suonare un disco su Spotify un milione di volte solo per pagarmi una cena…. Io ho sempre amato amo suonare dal vivo, e va bene così”.

Insomma, del leggendario carateraccio di Crosby oggi non c’è traccia. “I have a temper…”, ammette lui. “Non sono una persona facile, ma non voglio più passare il mio tempo arrabbiato, non è che me ne rimanga molto. Continuo ad arrabbiarmi per cose come Ferguson, ma piace ricordare il mio paese per ciò che fa di buono", dice citando i recenti fatti di cronaca relativi al ragazzo nero ucciso da un poliziotto bianco, che poi non è stato neanche indagato, generando rivolte di strada e la rabbia generale dell’America progressista. 

La chiacchierata si chiude, e Crosby torna ad indossare i panni dell'uomo saggio.  “La strada dell’eccesso non porta al palazzo della saggezza”, dice citando William Blake. “L’eccesso porta ad altro eccesso.  La saggezza si conquista con il duro lavoro".

(Gianni Sibilla)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.