NEWS   |   Pop/Rock / 03/12/2014

In morte di Bobby Keys: il ricordo dei Rolling Stones e di Keith Richards - FOTO

In morte di Bobby Keys: il ricordo dei Rolling Stones e di Keith Richards - FOTO

I Rollling Stones si sono detti sconvolti per la scomparsa di Bobby Keys, sassofonista e collaboratore di lungo corso della leggendaria rock band britannica morto ieri, 2 dicembre, nella sua casa di Franklin, in Tennessee, per le conseguenze di una cirrosi epatica che lo affliggeva da tempo: "Siamo sconvolti dalla dipartita di un nostro carissimo amico e di un musicista unico", si legge nella nota diffusa oggi dal gruppo sui propri canali social ufficiali, "Dagli anni Sessanta in poi Bobby ha contribuito in modo unico al sound degli Stones: ci mancherà immensamente".

Ancora più sentito è stato il ricordo - sempre affidato alla pagina Facebook ufficiale della band - di Keith Richards, nato lo stesso giorno di Keys e intimo amico del sassofonista scomparso: "Ho perso il più grande amico che avevo al mondo", ha spiegato il chitarrista in una lettera autografa, "Non riesco nemmeno a esprimere il senso di tristezza che provo. Anche se sono sicuro che Bob mi direbbe di non abbattermi".



Titolare degli arrangiamenti presenti su alcuni degli album imprescindibili della formazione guidata da Mick Jagger come "Let it bleed", "Sticky fingers" e "Exile on Main St", Keys fu capace di farsi licenziare dagli Stones nel 1973, quando - secondo la vulgata poi confermata da Richards nella sua autobiografia "Life" - fu sorpreso in Belgio, dopo non essersi presentato alla riunione giornaliera del gruppo e non aver risposto alle telefonate all'indirizzo della sua camera d'albergo, in una vasca da bagno riempita fino all'orlo di Dom Perignon insieme a una groupie. "Il contabile lo informò che quella bravata gli sarebbe costata l'intera paga del tour [la seconda branca europea del '73]", raccontò Richards: "In pratica, riempiendo di champagne la vasca da bagno si bruciò tutta la sua paga. Mick [Jagger] fu implacabile [nel cacciarlo] e mi ci vollero anni prima di riaverlo indietro. Mick sa essere spietato, in certi casi. Io, per aiutarlo, non potevo fare altro che convincerlo a smettere di bere, e così feci".

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