Apple, class action in California da un miliardo di dollari

Apple, class action in California da un miliardo di dollari

Una class action lanciata da impreditori e privati cittadini e depositata presso il tribunale di Oakland, in California, potrebbe costringere Apple a versare la cifra record di un miliardo di dollari all'antitrust americana, ai quali si sommerebbero altri due miliardi in risarcimenti alle varie parti lese costituitesi nel procedimento legale: nei documenti presentati presso la giustizia americana si accusa il colosso informatico di Cupertino di aver abusato della propria posizione dominante sul mercato, costringendo i propri clienti a fare riferimento al proprio store online - iTunes - per ascoltare musica sui riproduttori iPod. Nello specifico, è stato citato un aggiornamento del dispositivo risalente al 2006, tra le altre cose atto a inibire la fruizione di contenuti venduti da altri provider come, ad esempio, RealNetworks.

Nel processo iniziato oggi verranno chiamati a testimoniare figure chiave della società fondata da Steve Jobs come gli attuali responsabili di marketing e iTunes store Philip Schiller e Eddy Cue: la linea difensiva che adotterà la società, riferiscono le prime indiscrezioni di stampa provenienti da oltreoceano, negherà l'abuso di posizione dominante, indicando solo nel miglioramento dell'esperienza dell'utente gli aggiornamenti finiti nel mirino dei querelanti.

Oltre alla multa record da un miliardo di dollari, Apple - in caso di sconfitta - potrebbe essere costretta a cedere unità produttive per altri due miliardi di dollari, che farebbero salire le eventuali perdite a tre miliardi di dollari, cifra di 600 milioni di dollari inferiore a quella versata dalla casa della mela per l'acquisizione di Beats, e - in ogni caso - pari a circa a due punti percentuali della propria liquidità attuale.

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