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NEWS   |   Metal / 02/12/2014

Phil Rudd (AC/DC) si dichiara non colpevole: nuova udienza nel 2015

Phil Rudd (AC/DC) si dichiara non colpevole: nuova udienza nel 2015

Dopo la prima udienza dello scorso 26 novembre, che è stata piuttosto difficoltosa e si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto, arriva un nuovo atto della saga giudiziaria che vede protagonista Phil Rudd (batterista degli AC/DC).
Rudd, infatti, tramite il proprio avvocato, si è appena dichiarato non colpevole dei reati a lui contestati (minacce e possesso di sostanze stupefacenti). Il batterista, dopo l'apparizione rocambolesca della scorsa settimana in tribunale, non si è ripresentato (con il consenso del giudice) e ha lasciato che il suo legale agisse in sua vece durante la mattina del 2 dicembre.

Stando a quanto riportato dalla testata neozelandese "New Herald Zealand", il giudice Tom Ingram ha detto che il caso sarà esaminato nel 2015 da un giudice (non ci sarà quindi una giuria). I dettagli sui testimoni e le parti coinvolte nel supposto tentativo di far uccidere due uomini da parte di Rudd sono coperti da stretto segreto al momento, per ordine del magistrato.

Rudd, anche se l'accusa più grave di aver assoldato un sicario per fa uccidere due persone è caduta, dovrà essere giudicato per minacce e detenzione di cannabis e metanfetamina. A quanto pare rischia fino a sette anni di carcere: un'eventualità che metterebbe gravemente in pericolo la sua posizione negli AC/DC, con cui è già emerso qualche attrito. La band è comunque decisa a continuare.

Il nuovo disco degli AC/DC, "Rock or bust" è appena uscito e la band presto sarà in tour per promuoverlo. Si tratta del primo album senza il contributo di Malcolm Young, storico chitarrista del gruppo, nonché fratello di Angus Young.


 

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