NEWS   |   Pop/Rock / 01/12/2014

Take That, voci di reunion in vista per 25esimo anniversario nel 2017

Take That, voci di reunion in vista per 25esimo anniversario nel 2017

In principio erano un quintetto, che poi - dopo il primo abbandono di Robbie Williams, a metà del 1995 - divennero un quartetto. Così rimasero in stato di animazione sospesa per dieci anni, dal '96 al 2006, quando ripresero, sempre in quattro, registrando due album, "Beautiful world" del 2006 e il fortunato "The circus" del 2008, che li vide ripiombare prepotentemente sotto i riflettori nonostate di "boy", ormai, la band avesse davvero poco. Tanta fu l'eco del loro ritrovato successo che anche il primo transfuga decise di tornare all'ovile, e così il gruppo tornò ad essere un quintetto, ma per poco: alle registrazioni e al tour di "Progress" del 2010 prese parte anche Williams, che però a stretto girò - era la fine del 2012 - fece un passo indietro facendo tornare lo status della band a quartetto. Fino, almeno, a qualche settimana fa, quando l'abbandono di Jason Orange, per la prima volta nella loro carriera, ridusse i Take That a trio.

Proprio nelle ore che sta vedendo la pur fortemente ridimensionata formazione compiere un exploit clamoroso sul mercato britannico, con il sorpasso nelle prevendite di Amazon UK del settimo album della band - "III", il primo registrato dai soli Gary Barlow, Howard Donald e Mark Owen - su "The endless river", il capitolo finale dell'epopea discografica floydiana, il Sun riferisce di un ulteriore colpo di scena, che potrebbe aver luogo nel 2017, quando il gruppo festeggerà il 25 anni dalla propria fondazione.

A far ventilare al tabloid britannico l'ipotesi di una reunion celebrativa sono le dichiarazioni rilasciate allo stesso red top da Barlow e Donald circa i piani per quello che segnerà il quarto di secolo di attività del gruppo: "Ci piacerebbe fare qualcosa tutti e cinque noi, insieme", ha spiegato Howard, rimasto in buoni rapporti con i due ex colleghi, al quale ha fatto eco Gary, "I Take That sono cinque persone: sarebbe molto interessante tornare nella stessa formazione che ci vide debuttare. Ci stiamo pensando. Credo che i nostri fan debbano abituarsi a pensarci come ad un gruppo ad assetto variabile".

La disponibilità a lasciare la porta aperta ai due ex compagni di gruppo, ovviamente, non significa che la reunion sia già allo studio in forma operativa: se Orange, annunciando le sue "dimissioni", aveva lasciato trasparire riserve più esistenziali circa la sua carriera di cantante che di agenda, Williams - che solo lo scorso venerdì ha annunciato la pubblicazione di un nuovo album di inediti - potrebbe avere più concreti nell'accettare, eventualmente, la proposta...

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