Metallica e Lou Reed, 'Lulu': vendute meno di 35mila copie in 3 anni

Metallica e Lou Reed, 'Lulu': vendute meno di 35mila copie in 3 anni

E' un destino strano quello toccato in sorte a "Lulu", album del 2011 che sulla carta avrebbe potuto segnare una svolta epocale nella storia del rock - dato il peso dei nomi coinvolti - e che invece un'accoglienza tiepida da parte della critica e ancora più fredda da parte del pubblico ha tramutato in uno dei più clamorosi passi falsi - musicalmente parlando - degli ultimi decenni.

L'unione delle forze tra quello che viene universalmente considerato il gruppo metal più seguito a livello globale - i Metallica - e uno dei numi tutelari del rock così come oggi lo conosciamo - la mente dei Velvet Underground (poi apprezzatissimo artista solista grazie al lancio da parte di David Bowie) Lou Reed, che sarebbe scomparso esattamente due anni dopo - suscitò sì qualche perplessità, presso le fan base più intransigenti, ma anche un'ondata di curiosità che seppe superare gli steccati di genere arrivando a lambire persino la solitamente poco avventurosa platea generalista: il risultato - un concept album basato sull'omonimo racconto pubblicato all'inizio del secolo scorso dallo scrittore tedesco Frank Wedekind - riuscì a deludere tanto i fan di Reed quanto quelli dei Metallica, nonostante fosse stato definito dall'autore dell'immortale "Sweet Jane" "il migliore album mai registrato".

Le raffica di stroncature pubblicate a ridosso dell'uscita non avvilirono gli autori, che - anzi - lo accostarono a gemme già incastonate nelle relative carriere - Reed al suo "Metal machine music" e i Metallica al loro "Fade to black" - che in prima istanza non furono comprese. Insomma, un modo elegante per dire che il tempo, dopo tutto, gli avrebbe dato ragione.

A tre anni dalla pubblicazione, però, pare che "Lulu" sia ancora incompreso, almeno ai più: in 36 mesi sul mercato il disco, nei soli Stati Uniti, non ha tagliato il traguardo delle 35mila copie vendute. Un risultato tutto fuorché lusinghiero, specie se paragonato alle altre prestazioni fatte registrare dai Metallica coi loro lavori in studio: l'ultima prova in sala di ripresa dei Four Horsemen, "Death Magnetic", smerciò poco meno di mezzo milione di unità in soli tre giorni, e il pur controverso "St. Anger" del 2003 seppe muovere oltre 400mila unità nella prima settimana sul mercato. Altri tempi, è vero, ma le 13mila copie mosse da "Lulu" nei primi sette giorni sul mercato - che fanno così scendere le vendite effettive nel lasso dei tre anni a sole 22mila - la dicono lunga su un album che molto probabilmente deve essere ancora compreso. O sul fatto che non sempre due più due, quando si parla di collaborazioni tra big e riscontri commerciali, fa necessariamente quattro...

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