Samuele Bersani, 'Faccia a faccia' con i lettori di ViviMilano e Rockol

Samuele Bersani, 'Faccia a faccia' con i lettori di ViviMilano e Rockol
Si è svolto ieri, lunedì 28 giugno, il 'Faccia a faccia' di Samuele Bersani con i lettori di ViviMilano, cui hanno partecipato anche i navigatori di Rockol con le loro domande.
Il cantautore emiliano, divertito, ha risposto alle domande dei presenti per quasi due ore.
Occasione dell'incontro era la partenza del nuovo tour di Bersani che sarà inaugurato oggi, martedì 29 giugno, al Festival di Villa Arconati: una serie di concerti che vedranno alcune modifiche rispetto al passato. “Cercherò di non ripetere le stesse canzoni, ma soprattutto le stesse battute”, ha spiegato Samuele. “Io sono molto monotematico e ho sempre i soliti sette aneddoti. In particolare vorrei spostare maggiormente l'attenzione sulla musica e non sul dialogo. Spero di riuscire a presentare uno spettacolo di due ore con qualche chicca come 'Cado giù' che non faccio da tanto tempo”.
Così si vedrà meno l'anima scherzosa che, come ha notato un nostro lettore, si sente più nei concerti che nei dischi. “Semplicemente quando scrivo sono solo. Non è che divento un giullare quando sono sul palco, ma amo stare con la gente”.
Pensando al suo passato Samuele ha ricordato la collaborazione con Mina per l'album “Veleno” in cui è autore del brano “In percentuale”. “Ogni collaborazione ha una storia sua”, ha raccontato Bersani. “Quando mi ha chiamato Mina e mi ha detto 'Ciao sono Mina Mazzini' io non ho collegato, pensavo fosse quella della caldaia. Ho scritto il brano immaginandomi come l'avrebbe potuta cantare lei. Io sono molto sincero e quando ho sentito la canzone finita ho avuto una sensazione di incompiutezza. Non sono mai riuscito a completarla, ma a lei è piaciuta ugualmente”.

Tra gli episodi del passato Samuele è andato a ripescare anche quello che lo vide protagonista del concerto di apertura della data italiana dei Take That. “La mia casa discografica aveva trovato questa 'bazza', come si dice a Bologna, questo espediente, per farmi suonare prima di loro. E mi ci mandarono a calci in culo”, ha ricordato Samuele. “Ricordo che avevo un decimo del volume rispetto a loro e che mentre cantavo vedevo tutti questi cuori luminosi. Per anni dopo quell'episodio mi lanciarono sul palco peluche di tutti i tipi. Poi, un giorno, accadde che stavo cantando una cover di “Panama” di Fossati davanti a Fossati. Ero nervosissimo e nel mezzo della canzone mi arrivò un coniglio di peluche in faccia. Smisi di cantare e restituii il peluche spiegando che non me ne sarei fatto niente. In quel momento si concluse un ciclo”.
Nel futuro, oltre alla collaborazione con Sergio Cammariere, Samuele vorrebbe scrivere sceneggiature per il cinema. “Credo di scrivere canzoni per non vedenti”, ha spiegato il cantautore di Cattolica. “Amo il cinema, ma odio i musical e i film della Disney. Soprattutto quando partono le canzoncine”. Ma quando un fan gli ricorda di aver scritto un brano per “La gabbianella e il gatto” di Enzo D'Alò esclama: “Ecco, lo sapevo che dovevo stare zitto”.

Chiudendo il “Faccia a faccia” Bersani ha parlato della città in cui vive, Bologna. “E' una città ormai divisa in punkabbestia e fighetti. Le persone con cui dialogo meglio sono sempre gli studenti che vengono da fuori. Dopotutto, resta però una città tentacolare che ti avvolge e ti prende. Io ci sto bene, anche se in questi ultimi anni è diventata molto pericolosa. Tempo fa, portando fuori la spazzatura, trovai un gruppo di tossici che si drogavano sotto il portico vicino a casa mia. Chiamai la Polizia e mi chiesero quanti erano. Spiegai che erano circa ventidue e loro mi risposero: 'E l'arbitro Collina c'è?'”.
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