Comunicato Stampa: Dream Theater in concerto a Roma

Comunicato Stampa: Dream Theater in concerto a Roma
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Live e Roma Concerti presentano

DREAM THEATER
"Train Of Tought World Tour"

special guests: Domine+Empty Tremor
Sabato 3 Luglio - Roma, Centrale del Tennis Foro Italico Inizio concerto h. 20.45
Per Informazioni: 06/37518551 oppure 06/66183542
Prezzo del biglietto:
posto unico 32,00 € + 4,80 € diritti prevendita
tribuna 40,00 € + 6,00 € diritti prevendita

Dopo l’incontenibile entusiasmo e la calorosa accoglienza riservata loro dal pubblico italiano a febbraio, i Dream Theater decidono di tornare in Italia nella magia e nella dolce atmosfera delle notti estive del bel paese. Di supporto al loro ultimo album, Train of Thought, la band di New York è passata in Italia già nei mesi scorsi con tre date nei più grossi palazzetti italiani.
L’esclusività del ritorno dei Dream Theater a luglio, sta proprio nel fatto che l’Italia sarà l’unico paese dove suoneranno dal vivo durante tutta l’estate 2004. Oltre tre ore di spettacolo live all’aperto, in luoghi fantastici e pieni di atmosfera, come il Foro Italico a Roma, la stupenda Piazza Michelangeloa Firenze con la città ai propri piedi, il Lazzaretto nel centro di Bergamo (Lunedi 5 Luglio - Firenze,Piazzale Michelangelo e Martedi 6 Luglio -Bergamo ,Lazzaretto)
Tre “location” speciali per ascoltare una musica che ha riunito, soprattutto con il loro ultimo album, i fans del prog e del metal più duro per un mix di tecnica, melodia e talento al momento insuperabili. L’appuntamento è assolutamente da non perdere, sapendo inoltre, che la scaletta dei brani viene cambiata ogni sera per accontentare anche il fan più esigente.

DREAM THEATER

James LaBrie – voce
John Myung – basso
John Petrucci – chitarre
Mike Portnoy – batteria
Jordan Rudess - tastiere

Nel corso degli anni, gli esperti di musica hanno fatto del loro meglio per descrivere il caparbio stile musicale dei Dream Theater, ma l’abilità della band di oltrepassare i limiti estremi del rock resta impossibile da catalogare. Alcuni l’hanno persino definito rock da fantascienza, il che è interessante se si considera che è già trascorso un decennio dall’esordio sulle scene dei Dream Theater, eppure sono ancora anni luce avanti la concorrenza. Cavolo, si potrebbe sostenere che i Dream Theater sono l’equivalente musicale del monolito nero di 2001 di Kubrick — un segno dominante di vita intelligente in un universo rock popolato da scimmie confuse. A loro credito, la loro carriera ha fatto balzi quantici, suonando in tutto il pianeta in arene e teatri costantemente esauriti senza l’aiuto d’effetti speciali (leggi: niente passaggi su MTV o radio), sono sopravvissuti ad innumerevoli “invasioni” (grunge, rap-metal, punk-pop, ecc.), e hanno prosperato modificando continuamente la loro musica senza mai alienare i loro fan di sempre. Lungo il cammino, il batterista Mike Portnoy ha accumulato 19 award dei lettori di Modern Drummer mentre il chitarrista John Petrucci, nel 2001 è comparso insieme con icone quali Joe Satriani e Steve Vai nel prestigioso tour G3. A proposito di fare progressi.
Con Train Of Thought, un elettrizzante ottovolante in un panorama musicale denso, buio e gloriosamente decadente, i Dream Theater fanno un ulteriore passo avanti. Ciò che differenzia questo disco dai precedenti dei Dream Theater non è il gusto con cui la band modella il metallo, ma la potenza con cui lo fanno. In poco più di un’ora, Train of Thought è instancabile nella sua intensità spacca-altoparlanti, offrendo soltanto una pausa di due minuti (un pezzo ammaliante di solo piano, basso e violoncello intitolato “Vacant’) prima di ripartire a tutta velocità.
Come spiega Portnoy, il quintetto (completato da Petrucci, dal cantante James LaBrie, dal bassista John Myung e dal tastierista Jordan Rudess) incominciò a costruire le tracce di Train mentre in tour in supporto di Six Degrees Of Inner Turbulence, il doppio album dell’anno scorso. “In certi momenti del tour, suonammo per intero Master Of Puppets dei Metallica e Number Of The Beast degli Iron Maiden,” dice il batterista. “Lo avevamo già fatto alcune volte per rendere unici i nostri concerti e i fan ne sono andati pazzi. Ma questa volta le cover hanno avuto un enorme impatto sul nostro modo di registrare. Suonare quei dischi dall’inizio alla fine ci aprì gli occhi e le orecchie e ci fece capire come dovrebbe suonare un album considerato un classico: entrambi sono estremamente heavy, durano meno di 60 minuti e contengono solo sette o otto canzoni.
“Poi guardammo la nostra scaletta e capimmo che le nostre canzoni più aggressive — ‘Pull Me Under,’ ‘The Mirror,’ ‘Home’ — sono sempre state le più divertenti da suonare e le preferite dai nostri fan. Così, tenendo presente tutto questo, rendemmo la produzione più leggera e ci concentrammo sul rendere il sound il più potente possibile. Come risultato, ci ritrovammo non solo con il nostro album più breve da Images And Words (1992), ma anche con quello più pesante.”
Train of Thought è il terzo album dei Dream Theater co-prodotto da Portnoy e Petrucci e mixato da Kevin Shirley (Aerosmith, Led Zeppelin). “John ed io abbiamo un’ottima intesa,” dice Portnoy. “Abbiamo lavorato a stretto contatto di gomito sulla creatività dei Dream Theater fin dal primo giorno, ed è solo naturale che alla fine siamo finiti ad assumerci – e a dividerci – il ruolo di produttore.”

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