Saint Motel, intervista: “Beyoncé ci ha copiati”

Saint Motel, intervista: “Beyoncé ci ha copiati”

“Bello… cos’è, il nuovo iPhone?”, chiede A/J Jackson prendendo in mano il piccolo registratore digitale che un giornalista ha lasciato sul tavolo. Jackson indossa una camicia bianca a stampe blu raffiguranti una palude e porta occhiali a montatura spessa. Dice che sta “smaltendo l’alzataccia”, anche se ormai è mezzogiorno passato. Il cantante dei Saint Motel è a Milano con la band per presentare l’EP di sei pezzi “My type” e la canzone che gli dà il titolo, sigla di “Quelli che il calcio”, dove ieri il gruppo era ospite del programma.

Il pezzo – ritratto ironico di un ragazzo di bocca buona: “Sei il mio tipo, ti sento le pulsazioni e respiri” – s’è fatto strada in classifica grazie al riff di sassofono, un tormentone che fin dal primo ascolto suona famigliare. “Non è un campionamento, è roba mia”, assicura Jackson. “L’ho scritto su una tastiera Midi. Potevamo scegliere di eseguirlo al pianoforte o alla chitarra. Alla fine l’ha suonato il nostro amico James King, il sassofonista di Fitz and the Tantrums. Eravamo in un salotto, durante le riprese di non so più quale filmato. Lui lì col sax in mezzo a un viavai di gente. Più che una session, sembrava una festa”.

 



I Saint Motel sanno come divertirsi.

Fin dal primo incontro in una scuola di cinema di Los Angeles, A/J Jackson (voce, tastiere), Aaron Sharp (chitarra), Dak (basso) e Greg Erwin (batteria) hanno vissuto la musica come una party ininterrotto. Ogni concerto, un’occasione di festa. Hanno suonato sul retro di un furgone, davanti a un pubblico di ragazzi truccati da zombie, su un palco arredato come il soggiorno di un appartamento. “La performance più memorabile? Noi e il pubblico in mutande, in mezzo a una pista di skate”, risponde Erwin. “E non è nemmeno l’unica volta in cui ci siamo esibiti in mutande”, aggiunge Jackson mentre Sharp e Dak ridacchiano. Difficile aspettarsi qualcosa di tanto colorito ai concerti che i Saint Motel terranno nel 2015 in Italia: saranno il 10 marzo al Tunnel di Milano, il 12 all’Orion di Roma, il 13 al Vox di Nonantola (Modena), il 14 al New Age di Roncade (Treviso). Per l’anno prossimo annunciano anche un nuovo album. Come sarà? “Diciamo che ‘My type’ è l’anello di congiunzione fra il disco di due anni fa ‘Voyeur’ e il prossimo. Ma non chiederci di descrivere la nostra musica. Non ci piace farlo. Preferiamo prendere a prestito citazioni altrui. Come quella del Guardian, secondo cui suoniamo come Jarvis Cocker dei Pulp che si trasferisce a Los Angeles e incide un album di musica da yacht. Non male, eh?”. .

“My type” è accompagnata da due videoclip. In quello non ufficiale, la figura di A/J Jackson sostituisce quella di Adriano Celentano mentre balla con Raffaella Carrà in una puntata del 1974 di “Milleluci”. L’idea non è del gruppo.



“L’ha fatto il nostro amico regista Sam Winkler quando si è accorto che i ballerini andavano perfettamente a ritmo con la nostra canzone.

È stato YouTube a diffondere in America le stravaganze di ‘Milleluci’. E poi Raffaella è la ballerina migliore che possa desiderare”. A/J è a sua volta regista e altri membri del gruppo hanno famigliarità con l’editing e il graphic design. “In un certo senso facciamo pop cinematico”, dice Jackson. Erwin aggiunge che “il nostro primo EP del 2009, ‘ForPlay’, era costituito da sei canzoni, ognuna abbinata a un videoclip. Audio e video erano inscindibili, li dovevi comprare assieme”. Proprio come Beyoncé, quattro anni dopo. “Giusto”, interviene Jackson ridendo. “Ti ho trovato il titolo per l’articolo: ‘Saint Motel, due punti, Beyoncé ci ha copiati’”. .

(Claudio Todesco)

 

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