30 anni di Def Jam: in un film documentario Rick Rubin torna alle origini

In trent'anni, il produttore e discografico Rick Rubin (si fa prima a dire con chi non abbia collaborato: nel suo ricchissimo curriculum spiccano nomi come Beastie Boys, Public Enemy, Aerosmith, Tom Petty, Red Hot Chili Peppers, Black Sabbath, Metallica, AC/DC, Adele, Lana Del Rey e Lady Gaga, oltre ovviamente a Johnny Cash di cui rivitalizzò la carriera in tarda età con le acclamate "American Recordings" ) non era mai tornato nel luogo in cui tutto era iniziato: la minuscola stanza del dormitorio studentesco che occupava ai tempi in cui frequentava l'Università di New York e dove nel 1984 creò dal nulla la Def Jam Records, l'etichetta che ha segnato il corso dell'hip hop e del crossover americano diventando uno dei marchi più riconosciuti e amati del music business.

Lo ha fatto appositamente per "Rick was here", un documentario realizzato da Rolling Stone Films e diretto da Josh Swade che ne ripercorre l'illustre carriera raccogliendo testimonianze di personaggi come Russell Simmons (suo socio nella Def Jam), LL Cool J, il discografico Lyor Coehn e Adam Horovitz dei Beastie Boys (che Rubin affiancò inizialmente sul palco come dj lavorando per due anni alla produzione del disco di debutto "Licensed to ill"). Nel film, scrive Rolling Stone, Rubin ricorda l'energia della New York degli anni Ottanta e il suo tentativo di fare dischi che suonassero con la crudezza della musica che all'epoca si ascoltava nei club della metropoli. "Nulla di quanto è successo è stato intenzionale", ricorda. "Ci sforzavamo solo di realizzare qualcosa di bello da far ascoltare agli amici sperando che gli piacesse".



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