Ke$ha ha citato in giudizio Dr. Luke, noto produttore attivo dalla seconda metà degli anni '90, nel tentativo di liberarsi dal contratto che dal 2005 la lega alla Kemosabe Entertainment (etichetta fondata dallo stesso produttore). Ke$ha ha mosso accuse pesantissime nei confronti del suo mentore, il quale - a detta dell'avvocato della popstar, Mark Geragos - avrebbe commesso abusi psicologici e violenze sessuali sulla stessa cantante: "Questa causa è uno sforzo sincero, da parte di Ke$ha, per riprendere il controllo della sua carriera musicale e la sua libertà personale dopo essere stata per dieci anni vittima di manipolazioni mentali, abusi psicologici e violenze sessuali per mano di Dr. Luke. I fatti presentati nella nostra causa dipingono l'immagine di un uomo disposto a commettere atti orribili di abusi nel tentativo di intimidire una talentuosa e giovane artista". Ke$ha avrebbe addirittura sostenuto di aver ricevuto da Dr. Luke alcune pillole le quali l'avrebbero fatta addormentare per poi risvegliarsi il giorno dopo nuda, dolente e malata nel letto di Dr. Luke, senza riuscire a ricordare nulla.
Il rapporto tra la cantante e il produttore si è incrinato ormai da mesi; lo scorso gennaio, lo ricordiamo, la madre di Ke$ha accusò Dr. Luke di aver contribuito al disturbo alimentare di sua figlia: "Queste affermazioni riguardanti Dr. Luke sono del tutto false", disse a tal proposito un portavoce del produttore, "è un peccato sapere che mentre Ke$ha sta cercando di curarsi in un centro di riabilitazione, la madre sta avendo questo tipo di approccio con i media". L'anno scorso, poi, i fan della cantante firmarono una petizione per tentare di liberare la popstar dal contratto che la lega a Dr. Luke.
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14/10/2014