NEWS   |   Pop/Rock / 09/10/2014

Rock and Roll Hall of Fame 2015, nominati Green Day, Nine Inch Nails e Smiths

Rock and Roll Hall of Fame 2015, nominati Green Day, Nine Inch Nails e Smiths

Ci sarà da divertirsi in occasione delle prossime introduzioni nella Rock and Roll Hall of Fame, celebre (quanto contestata) istituzione di Cleveland che dal 1986 celebra i giganti del rock mondiale con un'annuale e sfarzosa cerimonia di iscrizione al proprio pantheon musicale: tra i nominati più in vista per le celebrazioni del 2015 ci sono infatti nomi che con l'establishment perfettamente rappresentato dal board dell'associazione hanno poco o nulla a che fare.

Perché la liturgia della induction ceremony, pur delle volte apparentemente scanzonata, suggella agli occhi del mondo una consacrazione presso quel gotha della discografia ufficiale che molti, anche tra i grandissimi, vedono come il fumo negli occhi. E se, probabilmente, non tutti raggiungeranno il picco che toccarono i Sex Pistols nel 2006, che rifiutarono il premio definendo la Hall of Fame "una chiazza di piscio" (e il museo a essa collegato "come urina nel vino"), non è da escludere che qualcuno, se non nei prossimi giorni in prossimità dell'ufficializzazione delle onorificenze, possa regalare agli appassionati qualche esternazione al vetriolo.

Chi, scorrendo la lista dei nomi in corsa, non è così difficile intuirlo. Prendiamo gli Smiths, per esempio: disciolta da anni - e con nessuna intenzione di ripensarci - la band di "Meat is murder" potrebbe far pervenire un messaggio a una delle massime istituzioni discografiche per mezzo del proprio ex frontman Morrissey, che solo qualche giorno fa ha "ringraziato" la propria ex etichetta con un articolo di merchandise che lascia poco spazio alla diplomazia. Oppure i Nine Inch Nails: il titolare unico della sigla, Trent Reznor, per un certo tipo di cerimonie - soprattutto se "ingessate" da un format televisivo - prova una certa allergia. E gli altri? Fatte salve eventuali intemperanze del proprio frontman, i Green Day potrebbero essere plausibilmente papabili. Così come Sting, già presente con i Police ma non come solista. C'è poi un'interessantissima pattuglia di artisti di altissimo livello, che hanno in comune due cose: essere colonne portanti del rock contemporaneo ed essere morti: anche in caso di assegnazione, Stevie Ray Vaughan, Lou Reed (anche lui presente con il suo primo gruppo, i Velvet Underground, ma non come solista) non potranno ritirare il premio, così come - per lo meno, al completo - le Marvelettes e gli Spinners. A completare la rosa dei papabili ci sono Bill Withers, i War, i Kraftwerk, Joan Jett & the Blackhearts, la Paul Butterfield Blues Band e gli Chic, entrambi già nominati per la cerimonia del 2013.

Il pubblico potrà votare online sul sito dell'edizione statunitense di Rolling Stone fino al prossimo 9 dicembre: la serata che incoronerà i neo-introdotti del 2015 si terrà - ovviamente a Cleveland - il prossimo 18 aprile.