Data unica di pubblicazione dei dischi nel mondo: non tutti vogliono il venerdì

Etichette discografiche, distributori e rivenditori di tutto il mondo concordano sostanzialmente sull'adozione di un'unica data di pubblicazione dei dischi a livello internazionale: le divergenze d'opinione, semmai, riguardano quale giorno della settimana scegliere. L'industria discografica major preme per uno spostamento al venerdì, ma una voce dissidente al riguardo si è alzata da parte della Entertainment Retailers Association che unisce i negozianti britannici. "La nostra associazione ritiene ci siano validi motivi in favore dell'adozione di un'unica data mondiale", ha dichiarato la presidentessa Kim Bayley. "Tuttavia, spetta a chi propone il cambiamento l'onere di una fondata valutazione dei costi e benefici della scelta di un determinato giorno della settimana. Sfortunatamente, i promotori di questo progetto danno l'impressione di essersi decisi a favore del venerdì pur in mancanza di dati che provino la loro teoria".

La Bayley, che in rappresentanza della sua associazione ha appena incontrato i vertici dell'ente di rappresentanza dei discografici britannici BPI, invita questi ultimi a "intraprendere una ricerca economica seria sull'impatto dei loro piani" e sostiene che "una data di pubblicazione fissata al venerdì genererebbe problemi logistici e costi aggiuntivi tanto per i negozianti digitali che per quelli fisici"; sottolinea anche che la concordanza sul venerdì non è stata per il momento raggiunta tra le imprese video e che i consumatori preferirebbero il mantenimento della cadenza tradizionalmente adottata in Inghilterra (dove i dischi escono di lunedì). "Spostare la data di pubblicazione al venerdì funzionerebbe solo se producesse un incremento netto nelle vendite, ma per ora non è stata fornita alcuna prova che ciò si verificherebbe", conclude la Bayley invitando le case discografiche ad adottare un atteggiamento più aperto al confronto con i rivenditori, se non vogliono correre il rischio di "rendere ancora peggiore una situazione già difficile per rivenditori e servizi digitali".

La federazione internazionale dei discografici IFPI ribatte che i due Paesi che hanno spostato di recente la data di uscita al venerdì, Germania e Australia, non hanno riscontrato problemi, e che lo spostamento risulterebbe favorevole soprattutto per le piattaforme digitali; tra gli stessi rivenditori a livello internazionale, comunque, non esiste concordanza di idee dal momento che alcuni sembrano preferire il lunedì o il martedì.

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