Royalties, la vedova dell'autore di 'Daydream believer' fa causa alla EMI

La vedova di John Stewart, membro del Kingston Trio e autore del grande successo dei Monkees "Daydream believer" (1967), ha fatto causa alla società di edizioni EMI Music Publishing accusandola di non avere pagato in modo adeguato le royalties sulle vendite del singolo avvenute al di fuori del territorio nordamericano. Secondo Stephanie Ford Stewart, che ha presentato il suo reclamo presso la Corte Superiore di Marin County in California, l'ex marito - scomparso nel 2008 - aveva firmato proprio nel 1967 un contratto editoriale con la Screen Gems - Columbia Music che gli garantiva il 50 per cento dei guadagni sui ricavi realizzati all'estero. Dopo avere rilevato la Screen Gems, la EMI avrebbe invece versato all'autore e alla sua famiglia solo il 25 per cento di tali introiti, finendo per sottrarre loro almeno 450 mila dollari. L'atto d'accusa parla di un "trucco contabile" e sostiene che le royalties incassate all'estero sono state suddivise per il 50 per cento, territorio per territorio, con i subeditori non americani prima di raggiungere il territorio degli Stati Uniti dove la EMI avrebbe poi provveduto a ripartirle in parti uguali con gli Stewart. Il fatto è che, secondo i legali della famiglia, tali editori non sarebbero società indipendenti ma sussidiari diretti della major che esercitava su di loro un controllo totale "finalizzato a creare profitti sostanziosi e a incrementare i risultati di bilancio della società". La vedova Stewart mette anche in discussione alcune deduzioni applicate dalla società di edizioni ai ricavi realizzati negli Stati Uniti e in Canada e chiede, oltre al rimborso delle royalty non pagate, 450 mila dollari a titolo di risarcimento danni.

Non è la prima volta, ricorda Billboard, che la EMI Publishing si trova a dovere far fronte a un'accusa simile: l'anno scorso un'istanza dai contenuti analoghi era stata avanzata dal nipote di Duke Ellington, Paul, ma in quel caso la major aveva vinto la causa.

Nel dicembre del 1967 "Daydream believer", nella versione registrata dai Monkees (nella foto), raggiunse il numero uno delle classifiche statunitensi restandovi per quattro settimane. Arrivò anche al numero 5 delle classifiche inglesi, al numero uno in Irlanda, al 2 in Norvegia, al 4 in Germania e Giappone, al 7 in Austria, all'8 in Belgio e al 10 in Svizzera. Numerose anche le cover, tra cui quella dello stesso John Stewart e quella di Anne Murray che nel 1979 arrivò in Usa al numero 3 delle classifiche country e al numero 12 della Billboard Hot 100.





 

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