Comunicato Stampa: I leggendari Procol Harum al 'Verona Beat'

Comunicato Stampa: I leggendari Procol Harum al 'Verona Beat'
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Tuttomusica, con il patrocinio del comune di Verona, Assessorato alla Cultura, presenta uno degli appuntamenti più attesi dell'estate veronese; il “Verona Beat”, che approda i prossimi 18 e 19 giugno nella splendida cornice del Teatro Romano di Verona, con un cast d'eccezione.
Saranno presenti ospiti di fama nazionale ed internazionale, artisti che scrissero la colonna sonora degli irripetibili anni '60 e non mancheranno come di consueto, i gruppi veronesi che in quegli anni favolosi provavano e riprovavano nelle mitiche cantine della “Liverpool italiana” e che ancora oggi calcano i più disparati palcoscenici.
Avremo quel pubblico entusiasta e gioioso che ha decretato il successo delle scorse edizioni, regalando agli organizzatori, Italo Galafassi e Alfio Cantarella (storico batterista dell'Equipe '84), agli artisti e a tutti coloro che a vario titolo hanno fatto si che la manifestazione si potesse svolgere, l'emozione e il piacere di aver lavorato per la realizzazione di una grande festa.
Venerdì 18, sul palco del Teatro Romano, andranno in scena, presentati dall' ex “Gatto” di Vicolo Miracoli Franco Oppini (acclamato presentatore dell'edizione 2003): “Dino”, “I Condors”, “Gian Pieretti”, “Mal”, “I Ribelli”, che proporranno un particolare omaggio a Demetrio Stratos e “Rugantino Band”. Saranno i leggendari “Procol Harum” che concluderanno la prima serata del Verona Beat 2004.

Nel 1967, anno del loro debutto, i Procol Harum sbancarono letteralmente il mercato discografico internazionale vendendo dieci milioni di copie con un brano fortunato. Si chiamava A whiter shade of pale e in Italia rimase per mesi in testa alla hit parade. Ma molti conoscono questo brano con il titolo della versione italiana, Senza luce, portato a sua volta al successo da Fausto Leali, I Dik Dik e Wess, ma non possiamo dimenticare altri brani celebri come Homburg (L'ora dell'amore nella versione italiana dei Camaleonti), A Salty Dog divenuta sigla di un programma Tv, con l'album (tanto bello quanto sottovalutato) “Grand Hotel”. Inoltre i Procol Harum sono stati tra i primi gruppi rock (insieme ai Deep Purple) a esibirsi insieme a un'orchestra sinfonica.
Sabato 19 saranno in scena storici gruppi scaligeri “I Selvaggi” e “Le Ombre”, seguiti da “I Giganti”, gruppo che nell'epoca Beat si distinse per grande preparazione musicale, impegno sociale e pacifista; l'intramontabile e coinvolgente Rocky Roberts e dopo il successo dell'esibizione 2003, saranno presenti a grande richiesta i New Trolls (il mito), che rappresentano il momento di passaggio dal Beat al rock progressivo degli anni '70.
Verona Beat 2004 si concluderà con l'esibizione di Shel Shapiro, uno dei più significativi personaggi dell'era Beat; l'ex leader dei Rokes che con il suo inconfondibile accento inglese portò al successo brani come “c'è una strana espressione…”, “ma che colpa abbiamo noi”, “bisogna saper perdere”, da molti anni alterna l'attività di cantante con quella di produttore (Mina, Patty Pravo, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Luca Barbarossa).
Da sottolineare che, continuando la tradizione delle precedenti edizioni, quest'anno l'organizzazione sosterrà il Progetto Chiedo Brasil promosso da MLAL, Banco Popolare di Verona e Novara, il Chievo Verona Calcio e la Pia Società di Don Mazza, atto a realizzare un centro sportivo polivalente nella città di Joao Pessoa.

I biglietti sono in vendita al Box Office di Verona e presso le prevendite abituali.

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