MSN Music Club: i primi quaranta giorni

MSN Music Club: i primi quaranta giorni
Quarantaseimila download a pagamento, oltre 100 mila visitatori in navigazione tra le offerte del negozio digitale: il tutto in una quarantina di giorni, il breve arco di tempo trascorso da quando il “Music Club” di MSN Italia ha aperto bottega aggiungendosi alle (poche) altre realtà preesistenti in Italia. “Difficile fare confronti con altri paesi dove siamo presenti, come Francia e Germania, per capire a che punto si trova il nostro paese nel panorama europeo”, spiega a Rockol il country manager di MSN.it, Stefano Maruzzi. “E’ ancora troppo presto. E il nostro dato nazionale è viziato, positivamente, dal fatto che il traffico sul sito ha conosciuto un forte impulso per effetto dell’iniziativa di downloading collegata al Cornetto Free Music Festival. Siamo molto soddisfatti, però: le nostre previsioni erano di arrivare a quelle cifre per fine anno, e invece l’obiettivo è stato raggiunto in poco più di un mese. Credo che questi risultati giustifichino l’impegno che stiamo dedicando a questo settore”.
Microsoft ha finalmente cominciato a fare sul serio, sul fronte della musica digitale. Ma anche in Europa deve fare i conti con i più accreditati pionieri del settore, Napster e Apple Computer con il celebrato iTunes. Maruzzi sottolinea gli aspetti positivi della questione: “Credo che il tutto si tradurrà in un beneficio tanto per l’industria discografica che per i consumatori. Non si parla solo di scaricare e comprare brani on-line, ma di un modo totalmente nuovo di consumare musica (e non solo) che produce effetti profondi sull’ambiente domestico che ci circonda e sulla vita di tutti i giorni: oggi sul pc ci si può costruire ‘librerie’ di musica digitale a piacimento, attingendo alla musica disponibile in rete ma anche convertendo, legalmente, quella che si ha in casa sotto forma di CD; e si possono trasferire quelle canzoni, sempre legalmente, sui lettori digitali portatili per ascoltarle mentre si è in movimento: in palestra, in bicicletta, in automobile. I lettori WMA-compatibili attualmente in commercio in Italia sono una dozzina, e molti se ne dovrebbero aggiungere nei prossimi mesi”. Tra questi non figura l’iPod, però. Non è un limite serio, per il mercato e per i consumatori? “Può esserlo, è vero”, ammette Maruzzi. “Al momento la soluzione consiste nel farsi un CD con le canzoni codificate in formato WMA e poi convertirle in Mp3 per l’ascolto sui lettori non compatibili: è un’operazione semplice, e anche chi ha poca dimestichezza con i computer non ha difficoltà ad effettuarla. Intanto sta migliorando anche la qualità audio: la nuova release di Windows Media Player permette di trasferire musica a 192 kb: un bel passo avanti rispetto ai 128 tradizionali. Gestire la propria collezione digitale, creare delle playlist diventa ogni giorno più facile. Senza contare gli scenari che apre, una volta risolte le questioni legali, la possibilità di condividere file o ascoltare la musica in contemporanea ad altre persone attraverso funzioni come il nostro ‘messenger’. Il Music Club è una piattaforma tecnologica, ed è su quella che vogliamo cimentarci, forti dell’esperienza che abbiamo maturato nel campo dei software”. Nessuna intenzione di sostituirsi alle case discografiche, dunque… “No, Microsoft non ha interesse ad acquistare un’etichetta musicale o ad assumere il controllo di un produttore di contenuti. Ci sono divergenze di vedute, con gli interlocutori? E' comprensibile, stiamo assistendo ad una rivoluzione epocale nel campo della distribuzione della musica, e le case discografiche debbono anche preoccuparsi di garantire il funzionamento di un sistema, il retail tradizionale, che rappresenta tuttora il veicolo principale per raggiungere i consumatori. Non solo: l’industria musicale deve gestire le relazioni con gli artisti, e quello dei diritti è un sistema complesso che varia da un paese all’altro. Se penso alla chiusura totale che c’era solo un paio d’anni fa nei confronti della musica digitale, mi sembra che si stiano facendo davvero passi da gigante. Anche i prezzi dei download cominciano a essere interessanti: le novità di Vasco Rossi, Raf, Pooh e Piero Pelù sono tutte in vendita a 12,49 €, un prezzo molto competitivo anche rispetto ad una catena del circuito tradizionale come Media World”. Come altri siti italiani ed europei, MSN ha il suo partner tecnologico in OD2, che proprio in questi giorni le ha messo a disposizione la nuova piattaforma SonicSelector per la gestione della musica in rete (vedi News). Ma non sembra troppo disturbato neppure dalla concorrenza interna di “negozi” come quelli di Tiscali, o di MTV. “La cosa importante, al momento, è continuare l’opera di evangelizzazione, far sapere alla gente che esiste un modo legale per consumare musica in rete”, dice Maruzzi. “A settembre MSN lancerà un nuovo servizio negli Stati Uniti, e quello sarà un altro passo avanti per la tecnologia applicata alla musica digitale”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.