James Brown paga ed evita il processo

La legge statunitense prevede che, per estinguere certi reati, sia sufficiente pagare un'ammenda. A volte mite, a volte salata. James Brown, accusato d'aver scagliato a terra la moglie Tommie Rae Hynie, minacciando d'ucciderla, ha evitato il processo limitandosi a sborsare l'equivalente di mille euro. "Il signor Brown non ammette d'essere colpevole di questo reato", ha riferito l'avvocato del Godfather of Soul, Jim Huff. "Ma un pubblico processo nuocerebbe alla sua relazione con la signora Hynie". E quindi ha pagato e la cosa è finita lì. Brown era stato arrestato alla fine dello scorso gennaio e liberato su cauzione dopo la canonica notte in guardina. La relazione tra "the hardest working man in showbusiness" e la moglie (secondo alcune fonti Tomi e non Tommie) è piuttosto complicata. Anche per gli anni di differenza, visto che lui ne ha il doppio di lei. Tomi-Tommi Rae Brown era sposata con Javed Ahmed. Preso atto che il matrimonio non era mai stato consumato, un giudice, pochi mesi fa, non ebbe difficoltà a dichiararlo nullo. Non è chiaro se Ahmed, pakistano, si sia opposto o meno alla decisione. Tomi-Tommi Rae Brown, 33 anni, aveva sposato James Brown tre anni fa mentre era ancora legalmente sposata con Ahmed. Un po' complicato, insomma. Brown dice d'essere nato a Macon, Georgia, nel 1933; in realtà nacque a Barnwell, South Carolina, il 3 maggio 1928.
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