NEWS   |   Recensioni concerti / 21/09/2014

Pharrell Williams al Forum di Milano, il report del concerto

Pharrell Williams al Forum di Milano, il report del concerto

L’intensa giornata italiana di Pharrell Williams comincia la sua tappa finale alle 22.40. Il concerto milanese, in un Forum pieno, è l’ultimo appuntamento di un programma fatto di impegni promozionali vari e anche di una comparsata a Verona allo spettacolo On Ice Pop Opera, annunciata solo in settimana ed evidentemente ben pagata. Una comparsata così importante da spostare l’inizio di un concerto fissato da mesi. Segno dei tempi.

Arriviamo al Forum e c’è di che ingannare l’attesa: alle 20.30 sale sul palco il suo protetto Cris Cab,  che nel frattempo ha avuto un buoni risultati anche da noi, tanto da apparire nel nuovo disco dei Club Dogo. A seguire l’inglese Foxes - autrice di un buon pop in stile anni ’80 (ma anche di qualche stecca di troppo). Alle 10 Foxes ha finito e ll palazzetto attende paziente; si accendono le luci e tra il pubblico si notano copiosi quelli che indossano repliche più o meno riuscite dei diversi cappellacci indossati da Pharrell. Presenti molti VIP in tribuna, e con loro si palesano molti cacciatori di selfie col VIP. Insomma, quello che - con un’espressione banalissima - si definisce “il pubblico delle grandi occasioni”. Il dato è che nel giro di un paio d’anni - grazie ai successi del 2013 con Daft Punk, Robin Thicke e da solista -  Pharrell è passato da stimatissimo e famoso produttore/autore/cantante a mega-star capace di riempire autonomamente un palazzetto.

 

Alle 22.40 si spengono le luci e Pharrell sale sul palco, circondato da cinque ballerine e da una band semplice: chitarra, basso batterie tastiere e coriste. Il concerto si presenta subito per quello che è: una sequenza senza soluzione di continuità di hit della carriera di Pharrell, in tutte le sue incarnazioni: dall'ultimo album "G I R L " ai N.E.R.D. a “cover” - se così si possono chiamare - di brani prodotti o cantati per e assieme altri artisti. 

Il suono, nella prima parte del concerto, è un funky semplice e vecchio stile - tanto che ti aspetti che salti fuori da un momento all’altro Nile Rodgers (che invece era in città ieri sera con gli Chic per un concerto in Piazza Gae Aulenti per la settimana della moda). Poi, tra un “Say what?” e un “Make some noise!”, si accende il megaschermo che domina il palco e si passa verso suoni meno old-school e più contemporanei, accompagnati da animazioni grafiche colorate e semplici.  Dopo “Gush”, Pharrell lascia il palco alle ballerine per un siparietto che dura qualche minuto e torna in versione N.E.R.D., senza cappellaccio ma con bandana; da “Rockstar” a “She wants to move”: tutto il Forum è in piedi e da qui in poi. 

Le canzoni vengono spesso accorciate, si fondono l’una nell’altra, ma al pubblico sembra non importare. Pharrell è un marpione del palco: blandisce il pubblico con qualche complimento; anche se la sua presenza scenica è tutt'altro che travolgente, ma grazie al repertorio che si ritrova non ha nessun problema a tenere la tensione alta fino alla fine. La reazione del pubblico, quando vengono attaccate “Blurred lines” e “Get lucky” in chiusura di set è immaginabile, così come il ritorno con “Lose yourself to dance” e il finale con “Happy”. Metti assieme le 4 canzoni più famose del 2013 in un palazzetto con 10.000 persone che hanno voglia di ballare... Finisce così, in festa, con dei cannoni che sparano coriandoli: poco più di un’ora e si va a casa che non è neanche mezzanotte.

Alla fine, la serata è stata una sorta di jukebox degli ultimi anni: repertorio spettacolare, così come spettacolare ma non troppo è lo show, con ballerine e i megaschermi. Al di là dello spettacolo, quello di Pharrell Williams rimane comunque un concerto-concerto, molto suonato,  di una delle maggiori popstar di questo periodo.

 

 



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