Il cartellone del settimo Jammin' Festival di Imola (18-20 giugno, nella consueta "location" dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari) tiene il passo con i grandi appuntamenti europei della stagione estiva, coronando tutti (o quasi) i sogni di De Luca, promoter storico della manifestazione che oggi continua ad organizzare in veste di amministratore delegato della multinazionale Clear Channel. "Lenny Kravitz, Pixies, Massive Attack e Fatboy Slim sono in esclusiva nazionale", spiega. "A un certo punto avevo pensato di riprovarci con i Guns N' Roses, poi ho preso altre direzioni: per fortuna, visto che hanno cancellato l'ennesimo tour. Peccato invece per i Red Hot Chili Peppers: fossimo riusciti a incastrare una data, il festival sarebbe davvero decollato". Allo stato delle cose, invece, le prevendite sono inferiori rispetto all'anno scorso, quando la tre giorni attirò all'autodromo 100-120 mila fan. "Colpa della pioggia e del brutto tempo che invitano il pubblico a temporeggiare", secondo De Luca, "e di una situazione congiunturale non troppo favorevole neanche per la musica dal vivo, che penalizza soprattutto gli artisti stranieri. Ma contiamo di recuperare negli ultimi giorni".
In un mare di appuntamenti gratuiti finanziati da sponsor che vedono nella musica un elemento chiave delle loro strategie di comunicazione con il mondo "giovanile", il festival resta fedele alla sua formula di evento a pagamento. "E' giusto così", dice De Luca, "ma voglio sottolineare che il prezzo è estremamente contenuto (32 euro il costo del biglietto giornaliero, 50 per il sabato e la domenica, 68 euro per i tre giorni, sempre con l'aggiunta dei diritti di prevendita). E che al pubblico si offre un trattamento e una gamma di servizi unici in Italia, non solo dal punto di vista musicale". Tanto che alle tradizionali aree di ricreazione (chill out e sport village) si aggiungeranno quest'anno una "spiaggia" artificiale con bar e ombrelloni (2 mila metri quadrati interamente ricoperti di sabbia) e una "cool zone" con percorsi guidati di stimolazione dei cinque sensi, massaggi, tatuaggi e musica terapeutica: un "plus" destinato a rinforzare il vincolo di fedeltà con quella fetta di pubblico (oggi sarebbe un quinto circa degli spettatori) che al festival ci torna comunque ogni anno, indipendentemente da chi si esibisce sul palco.