CD live ai concerti: comprato il brevetto, Clear Channel blocca i concorrenti

Suscita polemiche, negli Stati Uniti, un'iniziativa di Clear Channel che, dopo aver acquistato dagli inventori della tecnologia il brevetto degli “Instant CD” (vedi News), intende vietare alle aziende concorrenti di stampare dischi sui luoghi dei concerti e venderli al pubblico appena terminata l'esibizione: a farne le spese sarebbe soprattutto DiscLive, l'impresa specializzata che per prima si è mossa su questo terreno vendendo CD live fabbricati in tempo reale di artisti come Jefferson Starship, The Doors of the 21st Century e Billy Idol e che recentemente si è accordata per fare altrettanto nel corso del tour di reunion dei Pixies (vedi News). I titolari della società avevano preventivato un fatturato di circa 500 mila dollari solo per questa primavera, ma ora dovranno fare i conti con il veto imposto da Clear Channel, che oltre a detenere il brevetto è il maggior organizzatore di concerti al mondo nonché proprietario, negli Stati Uniti, di 130 club e sale da concerto. “Vogliamo avere un atteggiamento amichevole nei confronti degli artisti, ma questo è un business e dal momento che abbiamo acquisito un diritto esclusivo non è che gli altri possano esercitarlo gratuitamente” ha spiegato senza troppe perifrasi Steve Simon, il dirigente della multinazionale che dirige la divisione specializzata Instant Live (già produttrice di CD live per conto di Allman Brothers, moe., Buffalo Tom e Kiss, fra gli altri). “Comunque”, hanno aggiunto gli uomini di Clear Channel, “non abbiamo intenzione di fermare i Phish, i Pearl Jam, gli Who o gli altri gruppi che rendono disponibili le registrazioni dei loro show”.
Ma oltre che i concorrenti, il probabile monopolio di cui verrà a godere il colosso dei concerti preoccupa anche gli artisti, convinti che in un ambiente meno competitivo ci saranno meno libertà di manovra e minori opportunità di guadagno (oggi, ognuno di loro percepisce normalmente circa 10 dollari netti sul prezzo di ciascun CD “instant”, 20-25 dollari). “Dovremo probabilmente fare buon viso a cattivo gioco, ma non mi va di fare affari col braccio piegato dietro la schiena”, ha dichiarato il manager dei Pixies Ken Goes, a cui Clear Channel ha già fatto sapere che DiscLive non potrà vendere i loro CD live in occasione dei concerti. Ancora più secco il commento di Mike Luba, manager degli String Cheese Incident (una band che con Clear Channel ha già litigato a proposito del veto a vendere autonomamente i biglietti dei concerti attraverso il suo sito Internet, vedi News): “E' un altro passo avanti nei piani di una corporation che punta all'egemonia e al controllo di massa del mercato”.
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