NEWS   |   Industria / 11/09/2014

Musica dal vivo a Milano, parla Daniele Orlando (Fabrique): 'Una scommessa'

Musica dal vivo a Milano, parla Daniele Orlando (Fabrique): 'Una scommessa'

Non uno, ma tre buoni motivi sono quelli che hanno spinto Daniele Orlando (nella foto), già direttore artistico del Rolling Stone poi fondatore/gestore dei Magazzini Generali, ad aprire a Milano - piazza sì trainante nel comparto della musica dal vivo in Italia, ma (e i dati SIAE relativi al 2013 l'hanno confermato) sicuramente affollata - il Fabrique, nuovo e ambizioso spazio che verrà inaugurato il prossimo 18 settembre al civico 9 di via Fantoli. "In città, negli ultimi tre anni, si è fatto sentire il vuoto lasciato dall'abbattimento del Palasharp (la struttura di Lampugnano nata come Palatrussardi negli anni Ottanta smantellata nell'ambito dei lavori di riqualificazione per l'EXPO, ndr)", ha spiegato: "Dopo la chiusura del Rolling Stone, per concerti indoor di certe proporzioni è rimasto solo l'Alcatraz, con - come unica opzione in caso di maggiori necessità di capienza - il Forum di Assago: in sostanza, mancava uno spazio dalla capienza sicura di circa 3000 persone per spettacoli di un certo tipo". Mancanza che Orlando ha avuto modo di sperimentare in prima persona: "Con i Magazzini Generali abbiamo aperto la strada, a Milano, ai grandi DJ set internazionali: la realtà ha preso sempre più piede, il pubblico è progressivamente aumentato costringendomi a spostare gli eventi di maggior richiamo agli East End Studios, studi televisivi non nati come spazio per eventi musicali che, in prima battuta, sono stato costretto ad affittare per due o tre volte l'anno. Col consolidarsi della tendenza, dopo essere costretto a riparare lì una decina di volta ogni dodici mesi - con tutti i disagi burocratici causati dal chiedere autorizzazioni temporanee - ho deciso di optare per una soluzione che mi offrisse maggiori garanzie dal punto di vista legale, aprendo appunto il Fabrique. Poi inutile nascondersi dietro a un dito: è un periodo difficile, di grande precarietà economica, ma è proprio in momenti come questo che rischiare paga di più. Anche perché, non dobbiamo dimenticarlo, l'anno prossimo aprirà i battenti l'EXPO. Che nessuno di noi ha bene idea di cosa sia, ma che di certo farà di Milano uno dei centri nevralgici dell'intrattenimento mondiale".

Perché, spesso, al capoluogo lombardo si rimprovera di essere l'avamposto dell'Europa in Italia senza avere le strutture appropriate per assolvere alla sua funzione: "E il Fabrique è la migliore dimostrazione che non sia così", rilancia Orlando, "Abbiamo i parcheggi, e una situazione solidissima dal punto di vista normativo. Una realtà del genere non teme confronti con altre, analoghe, all'estero". Anche grazie ad una programmazione da subito fitta e importante, conquistata (anche) grazie alla presenza di due promoter di primissimo piano tra i soci dell'iniziativa: "A loro non fa piacere essere citati, quindi mi limito a dire che in questa avventura la collaborazione con le grandi agenzie di musica live come Vivo Concerti e Live Nation, e poi anche D’Alessandro e Galli e Barley Arts, è importantissima", racconta Orlando, "La garanzia di avere concerti di qualità è fondamentale, per chi fa il nostro lavoro". Come quello di Billy Idol, per esempio, in cartellone per il 23 novembre: "Siamo fieri della sua presenza. Averlo come ospite rende la nostra prima stagione un ottimo inizio, anche dal punto di vista emotivo". Tanti gli stranieri, ma gli italiani? "Per una struttura di queste proporzione non è facile immaginare un nome adatto. Sicuramente la scena hip hop, in questo periodo, è quella che si presta meglio: non a caso i Club Dogo presenteranno qui, il 19 settembre, il loro nuovo disco, in una serata gratuita. Noi siamo aperti a tutti, in ogni caso: se Friends & Partners, che nel proprio roster ha moltissimi artisti italiani di alto profilo, volesse passare di qui a fare un giro, è benvenuta...".