NEWS   |   Italia / 30/05/2004

Paola & Chiara raccontano ‘Blu’, ovvero il relax in musica

Paola & Chiara raccontano ‘Blu’, ovvero il relax in musica
Si intitola “Blu” il nuovo disco di Paola e Chiara, che arriva a due anni di distanza da “Festival”. Blu come il mare, e blu come colore rilassante. “Blu perché rispecchia il tipo di stato d’animo che abbiamo cercato in questo periodo, è un colore riposante, riflette il benessere”, spiega a rockol Paola Iezzi. Sua sorella Chiara subito aggiunge: “Abbiamo scoperto dopo che è un colore che stimola l’introspezione, e quindi la creatività”. E subito dopo riprende la parola Paola: “Non finiremo mai di dirlo, che questo colore è anche un modo di reagire a questo periodo storico difficile: quanto per tutti il mondo diventa difficile da governare, c’è il dovere di guardarsi dentro e ripartire da lì”.
Tra le note di copertina del disco si percepisce che l’ultimo periodo è stato un po’ complicato per le sorelle Iezzi. Da qui l’esigenza di tornare sulla scena con un lavoro più rilassato musicalmente, più introspettivo. “Mah, in generale cominciare un disco nuovo è sempre un po’ complicato…”, spiega Paola. “E’ difficile scrivere musica e testi, che curiamo da sempre in prima persona, prendere decisioni relative alla produzione e soprattutto alla direzione musicale da far prendere al disco. Noi teniamo al fatto di autodefinirci pop, e questo ci permette di essere multiformi. In più siamo anche in due…”.
“Questo disco nasce dall’esigenza di affrancarci dall’album precedente: ogni volta vogliamo in qualche modo rinascere”, chiosa Chiara. “Nasce da una voglia di calma e di serenità. Non l’abbiamo scritto in viaggio, ma a casa, ed è venuto fuori un disco 'ambientale'…”.
Musicalmente, il disco mette insieme infatti tre elementi il pop anni ’80, la musica nera e l’elettronica, soprattutto il “chill out”. “Ci siamo riappropriato delle nostre radici”, spiega Paola. “Siamo tornate al nostro passato di ragazzine, al pop degli anni ’80 come quello dei Wham, ma anche il funk e la musica black degli anni ‘70. E su questo abbiamo inserito i suoni odierni dell’elettronica”. “Ci siamo liberate mentalmente. È pop, ma con diverse influenze”, interviene Chiara. “Magari le cose che hai fatto prima ti danno il successo, ma ci piacciono la sfida e il cambiamento, così riusciamo sentirci in evoluzione”
. Tra le canzoni spicca “Diana”, dedicata a Lady D. “E’ una figura eterna, ma anche molto normale e umana”, spiega Chiara. “Poi nei nostri dischi abbiamo sempre dedicato dei brani ad una figura femminile. Abbiamo iniziato a scivere questa canzone che poi ha assunto le sembianze di questa figura forte e fragile…”.
E poi, nel disco, spicca l’immagine delle due, molto curata, e sempre più decisamente sexy: “Il pop è fatto di immagine, tutte le grandi star hanno sempre avuto una grande cura della propria figura, da Elvis in poi. Forse nelle donne questo aspetto viene visto meno bene, viene considerato frivolo”, quasi si giustifica Paola . Chiara: “Gli abiti sono un modo di comunicare qualcosa, esprimono uno stato d’animo, non sono solo una cosa frivola”.
Le due sorelle Iezzi ovviamente non si fermano qui. E contano molto sul tour, in partenza a giugno. “Porteremo in giro un ‘pop show’ che abbiamo perfezionato in questi anni”, spiega Chiara. “Speriamo che ci vengano a vedere un bel po’ di persone, perché potrebbe essere l’occasione per far cambiare idea a chi ha ancora un po’ di pregiudizi nei nostri confronti…”.
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