Nella giornata di ieri, Rockol aveva riportato le dichiarazioni rilasciate da Gene Simmons ad Esquire in merito a quella che il bassista dei Kiss ha definito "la morte del rock": "Quando io ero giovane, una volta avuta la casa discografica dalla tua parte, questa ti avrebbe finanziato in tutto e per tutto, nei tour ecc..", ha dichiarato Simmons, "un'intera industria musicale era pronta per aiutare e sostenere i nuovi Beatles, i nuovi Stones, il nuovo Prince o il nuovo Hendrix. Oggi, le case discografiche esistono ancora, ma la loro attività di supporto si limita ad alcuni gruppi pop, rap e country. Ma per gli artisti che praticano musica rock, blues o soul, questa industria è morta. Il rock, alla fine, è morto".
Le dichiarazioni di Simmons hanno trovato una risposta, poche ore fa, da parte dei Foo Fighters; la band capitanata da Dave Grohl, infatti, postando sulla sua pagina Facebook ufficiale il link all'intervista di Esquire al bassista dei Kiss, si è limitata a commentare il tutto con un "Not so fast, Mr. God of Thunder..." ("Non così in fretta, signor Dio del Tuono..."), non condividendo dunque la dura invettiva di Simmons.
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07/09/2014