Streaming, anche Rdio lancia una Internet radio gratuita

Seguendo le orme dei principali concorrenti, anche il servizio di streaming Rdio lancia una Web radio disponibile inizialmente in venti Paesi (compresi i maggiori territori europei) e accessibile in modalità "mobile". Gratuita e supportata da inserzioni pubblicitarie, l'offerta (30 milioni di canzoni) include "stazioni" curate da partner come Cumulus, NPR, Shazam e Paste accanto a canali personalizzati sulla base dei gusti e degli ascolti precedenti di ciascun utente, mixando competenze umane e algoritmi nella costruzione delle playlist; è possibile anche selezionare e seguire artisti, canzoni, canali e playlist di "tendenza" o ascoltate da altri utenti di cui si è "follower", mentre la navigazione del menù è facilitata dall'introduzione di nuove funzioni ("Home", "Browse", "Favourites").

L'obiettivo di Rdio, ha spiegato il nuovo direttore operativo Marc Ruxin (entrato in organico tre mesi fa dopo l'assorbimento da parte della società della app di scoperta musicale TastemakerX), è di "sviluppare il mercato di massa per poi ricavarne una certa percentuale di abbonamenti"; l'amministratore delegato Anthony Bay ha invece osservato che "ci troviamo ancora nelle primissime fasi dell'era dello streaming musicale e c'è un'enorme possibilità di far conoscere una modalità di fruzione così interessante al pubblico di tutto il mondo". "Internet radio e musica in abbonamento sono stati tradizionalmente visti come due opzioni differenti", ha aggiunto. "Noi crediamo invece ci siano ragioni più che fondate perché procedano mano nella mano".

Rdio è nata nel 2010 per iniziativa di Niklas Zennström e Janus Friis, creatori dell'applicazione peer-to-peeer KaZaA e di Skype.

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