Il governo inglese: 'Google dovrà agire contro i pirati. Anche per legge'

Entrato in carica ad aprile, il nuovo ministro della Cultura (ed ex ministro del Tesoro) britannico Sajid Javid ha pronunciato ieri un discorso davanti all'assemblea generale dell'associazione dei discografici BPI in cui ha promesso agli operatori pieno sostegno contro la pirateria. Ricordando i risultati dell'iniziativa lanciata in collaborazione con i titolari dei diritti e con la polizia londinese per ridurre l'impatto della pubblicità sui siti illegali (- 12 %, nelle inserzioni collocate su piattaforme pirata da parte dei maggiori marchi commerciali), ha sottolineato che "si tratta di un piccolo, primo passo, ma nel tempo la gestione di questo elenco (di siti illegali da evitare), insieme con le azioni intraprese da chi gestisce le transazioni finanziarie, offrirà uno strumento prezioso per rendere la violazione dei copyright un business molto meno redditizio: e questo è il modo migliore di bloccare la carriera dei criminali del diritto d'autore". "I truffatori del copyright", ha aggiunto, "non amano la musica: amano il denaro, e sono stati attratti da questa industria esclusivamente perché gli dà la possibilità di diventare ricchi. Toglietegli i profitti e gli avrete tolto la ragione di esistere".

Non è mancato, nel suo intervento, un riferimento a Google e agli altri giganti del Web che con il loro comportamento possono ridurre in maniera drastica l'accesso illegale alla musica registrata: "Devono fare un passo avanti e mostrare di volerlo fare", ha detto Javid. "Questo è il motivo per cui io e Vince Cable (ministro del Commercio e dell'Industria) abbiamo scritto a Google, Microsoft e Yahoo chiedendo loro di collaborare con voi in modo che i risultati di ricerca non indirizzino più il pubblico verso i siti illegali. Lasciatemi essere il più chiaro possibile: se non riscontreremo veri progressi, cercheremo un approccio legislativo al problema".

Javid ha anche ipotizzato l'introduzione di sgravi fiscali e di incentivi agli investimenti a favore dell'industria discografica britannica, ricordando che iniziative analoghe hanno prodotto risultati molto soddisfacenti nei settori della cinematografia, dei videogiochi e delle compagnie teatrali. "E' incoraggiante sapere che in Sajid Javid abbiamo un ministro di stato capace di apprezzare sinceramente il contributo vitale che la musica britannica - artisti ed etichette - fornisce all'economia di questo Paese e alla nostra immagine all'estero", ha commentato l'amministratore delegato della British Phonographic Industry (BPI) Geoff Taylor.

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