Comunicato Stampa: Hugo Race in concerto al Trinity College di Brescia

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EVENTO SPECIALE AL TRINITY COLLEGE!!!

HUGO RACE + TRUE SPIRIT con Giovanni Ferrario (micevice)
Il blues e il rock visti dal fondatore dei Bad Seeds di Nick Cave
apre il concerto Paolo Cattaneo

Eclettico e prolifico artista nato a Melbourne, Hugo Race, produttore, compositore, musicista poli-strumentista, vanta una lunga carriera che lo ha portato a vivere negli States, in Gran Bretagna, in Francia, Germania e Italia.
Fondatore dei Bad Seeds di Nick Cave (1983) e di Wreckery (1985), quest’ultima fra le prime bands di culto australiane, negli anni ‘90 Hugo ha registrato una serie di nove lavori col collettivo berlinese True Spirit, lavoro culminato con l’uscita del doppio retrospettivo “Long time ago” nel 2001.
I tour dei True Spirit hanno girato diverse volte l’Europa, e rimangono alla storia come uno dei primi eventi occidentali a superare i confini dello scomparso blocco sovietico.

La loro musica, descritta come anni avanti rispetto al proprio tempo, “notturna musica dell’anima” (London Sounds) e “industriale-trance-blues” (Melody Maker), è una personalissima visione musicale nella quale i mutamenti hanno fuso il blues profondo con una grezza elettronica.
Lui stesso ama definire i e improvvisazione” (Radio, circostanza che si spiega anche considerando che i membri del gruppo vivono in tre continenti diversi. Tra le altre numerose collaborazioni di Hugo si possono citare i Go-Betweens, Mick Harvey, La Crus, Nikki Sudden, the Dining Rooms, Cesare Basile, Room 101, Malaria, Birthday Party, Rowland S. Howard.
Nel 1999 Hugo comincia a dedicarsi anche alla produzione di altri musicisti attraverso la collaborazione con Christian Catchpole e al lancio del loro progetto Helixed.
Nato come studio mobile d’incisione e sviluppato come etichetta on-line, Helixed ha accolto gli italiani Sepiatone (Milano2000 Records/www.sepiatone.net), i Transfargo di Zurich, il progetto multimediale siciliano Merola Matrix e il ritorno dei True Spirit, il cui intenso tour di venti concerti in ventitré giorni li ha portati di nuovo in studio (Goldstreet Sessions, 2003).

Hugo inoltre è stato coinvolto in diversi film ("Dogs In Space" di Lowenstein, "Ghosts of the Civil Dead" di Hillcoat e "Queen of the Damned" di Rymer) come compositore ma anche come attore.
Con un innegabile debito al blues e alla musica dei ‘60, il rock, la psychedelia, la sperimentazione, l’eclettismo, “Race ha eletto un’approssimazione che prende il post-rock in diverse dimensioni di sogno. Il suono fluttua in un limbo amniotico dove tutto si diluisce e diventa fragile. L’unione di voce e chitarra crea un mondo di facile ingresso e difficile uscita; nulla è reale, tutto è reale…” (Il manifesto, 1997).
I dischi di Hugo Race sono in distribuzione in Italia tramite Venus. Il nuovo cd ("Goldstreet Sessions") e uscito in Settembre con l’etichetta tedesca, Glitterhouse Records. L'ultimo release ("Long Time Ago", uscito in 2001), e' un doppio-cd retrospettivo della storia di Hugo e del suo gruppo berlinese True Spirit ed è stato recensito molto positivamente dalla stampa musicale Italiana.
La sua ultima “fatica” musicale si intitola “The Merola Matrix”, (Desvelos 2004), un crocevia tra glitch music, tradizione siciliana e melodramma italiano, rivisitato in una chiave piuttosto eterogenea e particolare (www.desvelos.it)


Per i concerti in Italia canterà sul palco con la collaborazione della cantautrice catanese Marta Collica (dal gruppo Internazionale-Italiano SEPIATONE) che collabora con I True Spirit da quattro anni come vocalist e tastierista. Il batterista originale del True Spirit, l’Australiano Chris Hughes, suona al fianco di Hugo come sempre e insieme presenteranno il repertorio downbeat electro - blues caratteristico delle ultime produzioni True Spirit
Per informazioni più approfondite, immagini o l’ascolto di alcuni brani in mp3 è possible visitare i siti www.hugorace.com e www.helixed.net.

12/5 Castenedolo (Bs) – Trinity college
13/5 Sarzana (Sp) – Jux Tap
14/5 San Vito di Leguzzano (Vi) - Centro Stabile Cultura
15/5 Colle Val D’Elsa (Si) - Sonar

"The Merola Matrix" è essenzialmente una rilettura post-moderna, ironica ma appassionata, della cultura popolare dell'Italia del sud nel periodo 1970-1984 con particolare attenzione alla Sicilia, a Napoli, e al re del melodramma e della sceneggiata: il cantante ed attore Mario Merola.

Cultura di strada, archivi privati, cassette-pirata audio e video diventano materiale grezzo, fagocitato, metabolizzato ed amalgamato perfettamente nell'iconografia sonora e visiva di "The Merola Matrix".
La voce di Mario Merola e gli echi di cori siciliani sono cuciti addosso alle trame oscure e decadenti dell’ex “bad seed" Hugo Race, ad oggi titolare dei progetti True Spirit, Sepiatone e Transfargo.
Ed è così che le registrazioni di processioni religiose, di canti e di ritmi tradizionali dell'entroterra siciliano, rievocano lo spirito del tempo e si mescolano a paesaggi sonori elettronici, a dialoghi cinematografici, a registrazioni dal vivo ed a frammenti d'orchestra catturati da vinile a 33 e 78 rpm.
Il risultato è una ideale colonna sonora di un film che non esiste, è un laboratorio, è un esperimento riuscito, è lounge, exotica e tanto ancora.

“Il mio primo contatto con la sceneggiata di Mario Merola coincide con una circostanza piuttosto particolare ed affascinante: stavo realizzando una installazione sonora alla Vucciria, nel centro di Palermo, un quartiere molto particolare che sembrerebbe abbandonato da tempo: palazzi settecenteschi fatiscenti lungo vie strette che ospitano quotidianamente un mercato ittico.

La sensazione di arcaico trasmessa dalla zona ampiamente demolita negli anni ’20, stacca di netto il quartiere dal XXI secolo. La performance si svolgeva nell'ultimo piano di Palazzo Ramacca, con i diffusori sonori appesi come panni stesi tra due balconate sulla Piazza del Garraffello. Per questa installazione stavo utilizzando un mixer, una vecchia radio a onde corte, un campionatore digitale e numerosi nastri, Cd e Dat.
Questi supporti contenevano loops e sequenze pre-registrate da vecchi vinili e rumorismo vario assemblato in puro "stile libero", tra suoni industriali e musica leggera anni '50. Dopo un’ora circa, questo suono astratto circolava per la Vucciria e un gruppo di ragazzi del quartiere, non a sorpresa, venne a visitare la mia postazione e la consolle.
Parecchi di loro facevano parte di una famiglia numerosa che proveniva dalla "carnezzeria", come qua chiamano la macelleria, posta all'estremità opposta della piazza, ed era chiaro che avessero una forte influenza nella zona.
Mi chiesero di cambiare musica e mi diedero un mucchio di cassette audio piuttosto consumate che - a giudicare dalle copertine - sembravano provenire dagli anni '70 e per giunta "pirata". Si trattava di versioni originali delle canzoni di Mario Merola.

Inserisco un nastro nel lettore e rimango immediatamente sorpreso da quella voce, da quella orchestrazione iper-drammatica e dalle melodie napoletane dal retrogusto medio-orientale. Con un campionatore cominciai a creare dei loops con le parti vocali e li inserii nel paesaggio sonoro sul quale stavo lavorando”.
L'effetto era allucinante!
(Hugo Race)

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