NEWS   |   Industria / 20/08/2014

UK, confermato il bollino 'vietato ai minori' sui video musicali anche in rete

UK, confermato il bollino 'vietato ai minori' sui video musicali anche in rete

Arriva la conferma: dal 1° ottobre i videoclip musicali diffusi in rete in Inghilterra avranno un bollino “Vietato ai minori”. La notizia completa quanto annunciato qualche settimana fa e poi trapelato ad inizio di agosto, ovvero la misura del governo britannico, fortemente impegnato in uno schema di tutela dei minori dai contenuti ritenuti inadatti, sarebbe stata inizialmente applicata solo ai supporti video “fisici”, ovvero i Blu-ray e DVD musicali.

La misura, si venne poi a sapere ai primi di agosto, doveva estesa anche ai video online.  Secondo quanto riportato da Billboard nelle ultime ore sarà implementata da YouTube e Vevo, sotto la supervisione del British Board of Film Classification, che attualmente fissa già i limiti di età minima suggeriti - 12, 15 o 18 anni - ai lungometraggi distribuiti nelle sale cinematografiche. Sembre Billboard annuncia nuovi dettagli: Sony, Universal e Warner Music hanno dato la loro adesione all’iniziativa, che verrà testata almeno per tre mesi. Se verrà ritenuta di successo, verranno introdotti filtri ulteriori per tutte le piattaforme musicali online.

La notizia ha suscitato plauso pressoché unanime tra gli addetti dell’industria musicale britannica, e ha fatto discutere anche da noi. Interpellati nell’edizione odierna del Corriere Della Sera, Linus di RadioDeejay si è detto favorevole (“Per me andrebbe proprio vietata la pubblicazione di certe cose, perché poi ogni filtro si può aggirare, ma un freno a questa deriva assurda bisogna metterlo. Su YouTube c’è di tutto, dalla gente che si tira le secchiate d’acqua in testa a chi salta in piscina dal balcone dell’albergo. Il tutto dietro l’ipocrisia della libertà di espressione. Non sono bacchettone, ma se dev’esserci una censura per dire che una minorenne non può stare in video a mimare atti sessuali, bene allora ben venga la censura alla fonte”), mentre nettamente contrario si è dichiarato J-Ax: “È impossibile impedire a un ragazzino di accedere ad alcunché su Internet. E poi un buon genitore non delega l’educazione di suo figlio a un bollino rosso. Che serve più a loro, per stare tranquilli, che ai ragazzi a crescere sereni”