Comunicato Stampa: Parte dal Link di Bologna il tour italiano dei Lambchop

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


DOPO LA PUBBLICAZIONE
DEL BELLISSIMO DOPPIO ALBUM
I CAPISCUOLA DEL NUOVO COUNTRY SOUL AMERICANO
ARRIVANO IN ITALIA
PER UN TOUR DI QUATTRO DATE

LAMBCHOP

Mercoledì 28 aprile - BOLOGNA – Link - Via Fioravanti,14
Biglietto Euro 18,00 + 15% diritti di prevendita

Giovedì 29 aprile – ROMA – Horus - Corso Sempione, 21
Biglietto Euro 18,00 + 15% diritti di prevendita

Sabato 1° maggio – MILANO – Rainbow - Via Besenzanica, 3
Biglietto Euro 15,00 + 15% diritti di prevendita

Domenica 2 maggio – PONDERANO(BI) – Babylonia - V.Borriana,56
Biglietto Euro 15,00 + 15% diritti di prevendita

Call Center TicketOne 899.500.022 (per informazioni e acquisto) Infoline Indipendente Eventi e Produzioni – 0434.208631

I Lambchop sono sicuramente una delle band più credibili uscite dal panorama musicale americano degli anni 90 e il loro ‘inclassificabile’ suono, un ibrido tra country, soul, jazz è certamente un contributo alla musica contemporanea.
Lo stile musicale un po’ barocco dei Lambchop è enfatizzato inoltre dai testi surreali e dalla presenza vocale del cantante, Kurt Wagner.
La carriera dei Lambchop inizia nel lontano 1986 quando, ai tempi del college, Wagner conosce Jim Watkins e Marc Trovillion che diventeranno rispettivamente chitarrista e bassista del gruppo. Allora erano in tre, provavano nella stanza di Trovillion ,e si chiamavano Posterchild. Il loro primo lavoro consisteva in una serie di cassette dai titoli bizzarri come, per fare un esempio, “I’m Fucking Your Daughter”.

Intanto la band cresceva e suonava regolarmente a Nashville e dintorni, soprattutto nell’area del negozio di dischi Lucy’s (non a caso il negozio di dischi della moglie di Wagner, Mary).
Nel 1992, Posterchild – in quel periodo composti da Wagner, Trovillion, il chitarrista Bill Killibrew, Jonathan Marx al clarinetto, C. Scott Chase ‘polistrumentista’, Steve Goodhue alla batteria e Allen Lowery alle percussioni – realizza “An Open Fresca + A Moist Towlette”, un singolo registrato con gli amici Crop Circle Hoax.
Il 7’’ porta il gruppo all’attenzione dell’avvocato George Regis che li porta ben presto a firmare un contratto con la Merge Records.
La band, che si era ulteriormente ingrandita ( Deanna Paragona al saxofono e ai cori, Paul Niehaus alla chitarra elettrica e l’organista John Delworth), cambia nome. E così, dopo aver scartato Ren, Pinnacles of Cream e Turd Goes Back, approdano finalmente a Lambchop e nel 1993 realizzano il loro singolo “Nine”.
Il loro album d’esordio “I Hope You’re Sitting Down” uscì l’anno seguente e la strada verso un nuovo filone nella musica alternative americana (l’alternative country) era aperta. Il 1996 è l’anno di “How I Quit Smoking”. L’album rappresenta l’apoteosi della fase in cui i Lambchop si ispirano a Billy Sherrill. Registrato live durante il precedente Giorno dell’Indipendenza, “Hank” EP uscirà verso la fine del 1996 e segna il debutto del batterista Paul Burch. “Thriller”, del 1997 è la prova di un ulteriore punto di svolta: d’ora in poi l’eccletismo caratterizzerà i lavori dei Lambchop.

Nel 1998 esce “What Another Man Spills” in cui sono presenti cover di Curtis Mayfield (“Love Song – Give Me Your Love”) e di Frederick Knight ("I've Been Lonely for So Long"). Il loro quinto disco, “Nixon”, fa il suo ingresso sulla scena musicale nella primavera del 2000, un concept album che si rifà direttamente allo scandalo Watergate. Da “Nixon” in poi, però, i Lambchop virarono verso territori decisamente meno paranoici, più solari, ampliando il discorso già iniziato con “What Another Man Spills”.
Il gruppo infatti si mostra sempre più interessato al soul, tanto da reinterpretare brani di artisti come Curtis Mayfield o fare, in più passaggi, il verso a un artista come Barry White. La band è così più vicina al soul ma mantiene, sempre e comunque, un approccio particolare, malinconico e, soprattutto, orchestrato (il marchio di fabbrica del gruppo: gli arrangiamenti elaborati) ma, con “Is A Woman”, quegli arrangiamenti sinuosi ed elaborati che avevano contraddistinto il suono dei Lambchop viene accantonato.
Siamo nel 2004 ed esce il loro ultimo lavoro: si tratta non di uno ma bensì due album dal titolo “Aw C’Mon” e “No You C’Mon On”. I due sono sicuramente da considerare come due entità separate, nonostante le canzoni non siano state pensate in vista di due diversi lavori. “Aw C’Mon” e “No You C’Mon On” sono difatti nati dallo stesso processo creativo alla cui origine ruota intorno all’idea di scrivere una canzone al giorno: per questo motivo i due lavori rimandano alla formula di un unico concept che tende alla freschezza piuttosto che alla laboriosità artificiosa.

Altro elemento che collega i due album è sicuramente “Aurora”, un film del regista tedesco F.W. Murnau (lo stesso regista che ha girato il primo “Nosferatu”). Contattato dal San Francisco International Film Festival, a Kurt viene chiesto di partecipare al Festival con una performance live su questo film muto e lui accetta. Molte canzoni sono quindi state scritte in funzione del film. Ed è per questi due motivi che i due dischi non sono così drammaticamente diversi l’uno dall’altro: “Aw C’Mon” è forse più dark mentre “No You C’Mon On” è più giocoso, ma rimangono comunque profondamente simbiotici.

Per informazioni su prevendite biglietti vai su www.ticketone.it o su www.indipendente.com
Sito Ufficiale: www.lambchopnet.com
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.