NEWS   |   Industria / 14/04/2004

Poptones in stallo, lo scopritore degli Oasis ci riprova con la Universal

Poptones in stallo, lo scopritore degli Oasis ci riprova con la Universal
Passati i tempi d'oro della Creation e degli Oasis, Alan McGee non ha avuto altrettanta fortuna con la sua successiva impresa discografica, Poptones. Il tentativo di risollevare le sorti del marchio e le sue quotazioni personali passa ora per un contratto di marketing e distribuzione siglato con la Mercury Records (Universal) che lascia al distributore precedente, Pinnacle, la facoltà di esercitare un'opzione, volta per volta, sui singoli pubblicati dall'etichetta.
McGee avrà a disposizione un ufficio presso il reparto A&R della Mercury, in aggiunta a quello da cui dirige la Poptones a Londra, e l'annuncio del primo contratto artistico è questione di giorni. Nel 2000 la sua società era stata quotata in Borsa: l'operazione però non aveva avuto successo e l'imprenditore scozzese si era visto costretto a riprendere in mano l'intero capitale. Da allora (è passato quasi un anno) l'etichetta è rimasta in stallo. Ma il presidente della Universal Music inglese, Lucian Grainge, continua a mostrare piena fiducia nell'uomo che, oltre alla band dei fratelli Gallagher, portò al successo gruppi come Primal Scream e Jesus and Mary Chain prima di vendere la sua creatura alla Sony Music (per 17 milioni di sterline, 25,74 milioni di euro, a fine '99). “Alan”, ha detto Grainge, “è uno spirito anarchico che attrarrà alla Mercury gruppi altrettanto anarchici e poco ortodossi”. “E ha un'abilità innata di scovare band che riflettono gli umori del paese”, ha aggiunto il suo braccio destro Greg Castell.