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NEWS   |   Pop/Rock / 01/08/2014

Hop Farm Festival, il fondatore condannato perché non pagava gli autori

Hop Farm Festival, il fondatore condannato perché non pagava gli autori

Inaugurato nel 2008 e nobilitato negli anni dalla presenza di artisti come Paul Weller, Editors, Florence + The Machine, Van Morrison, Mumford & Sons, Eagles, Morrissey, Lou Reed, Peter Gabriel, Prince, Suede, Brian Wilson, James Blunt e - due volte - Bob Dylan, l'Hop Farm Festival che si tiene a Paddock Wood, nel Kent, è ormai una presenza fissa della scena inglese anche se l'edizione del 2013 è stata cancellata e il suo fondatore Vince Power non ha più nulla a che fare con la manifestazione. Il promoter inglese, anzi, è stato appena inibito dall'Alta Corte di Giustizia inglese a organizzare ulteriori eventi musicali dal vivo fino a quando non avrà saldato i debiti maturati tra il 2009 e il 2012 per avere operato senza chiedere la necessaria licenza alla PRS (Performing Rights Society), società che nel Regno Unito raccoglie diritti per conto di autori ed editori in maniera analoga alla SIAE in Italia.

Secondo quanto riporta la BBC, Power non si è difeso in giudizio ed è stato condannato a versare una cifra comunque più che abbordabile, 7.987 sterline (poco più di diecimila euro). Se però l'organizzatoredovesse decidere di non ottemperare al bando disposto dal giudice potrebbe incorrere in sanzioni più gravi e rischierebbe anche la galera.

Power aveva iniziato la carriera gestendo il club Mean Fiddler a Londra ed è stato coinvolto anche nell'organizzazione del festival di Benicassim in Spagna. Secondo i documenti presentati in tribunale, all'edizione 2009 del festival si erano esibiti 31 artisti membri della PRS, mentre nei tre anni successivi il loro numero era sceso a 10 e poi di nuovo salito a 27 e a 31.