UK, polemica sulla copia privata. Ex BBC: 'Potrebbe distruggere il sistema'

Sta suscitando reazioni anche poco composte la proposta del governo inglese di liberalizzare il diritto alla copia privata, fino ad oggi vincolato da normative molto stringenti che proibivano anche la copia di un CD - ovviamente per uso privato - acquistato regolarmente: tra i più strenui oppositori del disegno di legge allo studio c'è Michael Grade, membro della camera dei Lord e già presidente della BBC tra il 2004 e il 2006.

Per il politico e ex uomo di spettacolo la possibilità che il pubblico possa gratuitamente registrare da TV, album e radio contenuti da conservare su hard disk o altri supporti equivale a firmare una condanna a morte all'intero mondo dello spettacolo inglese: "Dal Web si scatenerà un esercito globale di parassiti pronto a vivere sulle spalle degli investimenti degli editori britannici", è la millenaristica previsione di Grade, "Con questo nuovo provvedimento diventerà sempre più diretto il collegamento tra investitori e capacità, da parte degli stessi, di controllare il diritto d'autore, per assicurare appunto il valore degli investimenti. Pare che il governo pensi che tutto debba essere libero per tutti: se così sarà, il beneficio al pubblico non durerà più di cinque anni, perché tanto basterà perché gli investimenti per contenuti originali scompaiano del tutto".

    Sta suscitando reazioni anche poco composte la proposta del governo inglese di liberalizzare il diritto alla copia privata, fino ad oggi vincolato da normative molto stringenti che proibivano anche la copia di un CD - ovviamente per uso privato - acquistato regolarmente: tra i più strenui oppositori del disegno di legge allo studio c'è Michael Grade, membro della camera dei Lord e già presidente della BBC tra il 2004 e il 2006.

    Per il politico e ex uomo di spettacolo la possibilità che il pubblico possa gratuitamente registrare da TV, album e radio contenuti da conservare su hard disk o altri supporti equivale a firmare una condanna a morte all'intero mondo dello spettacolo inglese: "Dal Web si scatenerà un esercito globale di parassiti pronto a vivere sulle spalle degli investimenti degli editori britannici", è la millenaristica previsione di Grade, "Con questo nuovo provvedimento diventerà sempre più diretto il collegamento tra investitori e capacità, da parte degli stessi, di controllare il diritto d'autore, per assicurare appunto il valore degli investimenti. Pare che il governo pensi che tutto debba essere libero per tutti: se così sarà, il beneficio al pubblico non durerà più di cinque anni, perché tanto basterà perché gli investimenti per contenuti originali scompaiano del tutto".

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