Pussy Riot: denuncia al governo russo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Pussy Riot: denuncia al governo russo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Le Pussy Riot hanno depositato un denuncia presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nei confronti del governo di Vladimir Putin: come riferito dal Guardian, Maria Alyokhina e Nadezhda Tolokonnikova (nella foto), assisitite dall'associazione per i diritti umani del Tatarstan Agora, hanno chiesto a Mosca 161mila dollari ciascuna a titolo di danni per le violenze fisiche e psicologiche subite nel periodo intercorso tra l'arresto - avvenuto nel maggio del 2012 - e la liberazione, concessa per amnistia dopo 21 mesi di prigionia, più 13mila e 400 dollari a titolo di rimborso per le spese processuali.

Secondo l'incartamento depositato presso la corte di Strasburgo Mosca avrebbe violato gli ultimi quattro punti della Convenzione Europea per i Diritti Umani, nello specifico "la libertà di espressione, il diritto a un processo equo in libertà e sicurezza e il divieto di impiego di pratiche di tortura".

Per mezzo del presidente dell'associazione Agora la Alyokhina e la Tolokonnikova hanno fatto sapere - nel caso (molto improbabile, secondo gli stessi portavoce dell'associazione Agora) che l'istanza venga accolta e il governo russo venga condannato a pagare il risarcimento - di voler devolvere a diverse associazioni umanitarie russe le somme corrisposte.

La risposta di Mosca non si è fatta attendere: in un dossier di 35 pagine fatto circolare nelle ultime ore il Cremlino ha definito le accuse delle due donne "palesemente infondate", accusando come "un comportamento deliberatamente provocatorio in un luogo di fede simbolo della comunità ortodossa russa non può essere interpretato come un normale e genuino esercizio della libertà di espressione".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.