NEWS   |   Industria / 16/07/2014

Patto mondiale tra indie per la 'Fair Digital Deals Declaration'

Patto mondiale tra indie per la 'Fair Digital Deals Declaration'

Oltre 700 etichette indipendenti di tutto il mondo hanno aderito a quella che, ad oggi, è la più grande iniziativa volta a tutelare le realtà estranee al mondo major in sede di stipula di contratti con web companies e distributori digitali: rappresentati di label storiche come Domino, Cooking Vinyl, Epitaph, Because Music, Glassnote, Mushroom Group, Nettwerk, Ninja Tune, Secretly Canadian, Saddle Creek, Sub Pop, Tommy Boy, XL Recordings, Beggars Group, 4AD, Matador e Rough Trade hanno infatti sottoscritto il "Fair Digital Deals Declaration", in italiano più o meno "dichiarazione di equo accordo digitale", patto volto a scongiurare, tra le altre cose, il ripertersi di crisi come quella - recentissima - che coinvolse Youtube e la galassia indie.

Coordinata dal Worldwide Independent Network e lanciata oggi, mercoledì 16 luglio, il "Fair Digital Deals Declaration" prevede cinque punti base: la trasparenza sulle percentuali da assegnare agli artisti nei contratti di distribuzione digitale, l'assegnazione agli artisti di una quota forfettaria come compenso dalla monetizzazione del repertorio non inquadrabile in registrazioni o esecuzioni specifiche, miglioramento negli standard informativi da parte dei servizi digitali circa gli utili prodotti dalle opere, supporto legale a artisti che si oppongano all'utilizzo non autorizzato del proprio repertorio e supporto su scala internazionale alle realtà indipendenti.

La campagna potrà essere seguita su Twitter grazie all'account @winformusic.

"Crediamo che questa nuova iniziativa, che cerca di istituire delle semplici e chiare linee guida nei rapporti tra etichette e terze parte che operino nel settore digitale, possa gettare le basi per un modo migliore di lavorare", ha spiegato il presidente del Worldwide Independent Network Alison Wenham: "Invitiamo tutte le label, indipendenti e non, di tutte le nazionalità, ad unirsi a noi per dire basta al tacito dirottamento di revenue destinati agli artisti ad altre entità".

"La base della fiducia tra artisti e etichette è quella di ricevere un giusto compenso per il proprio lavoro, compenso frutto del lavoro delle etichette che monetizzano il valore delle opere che pubblicano", ha aggiunto Darius Van Arman, co-fondatore del Secretly Group: "La nostra adesione alla 'Fair Digital Deals Declaration' segnala ai nostri partner quale sia la nostra linea. Linea che, ci auguriamo, venga sposata da tutti gli altri attori dell'indistria discografica".