Usa, il catalogo blues/r&b della Vee-Jay passa al gruppo Concord

Dopo essersi annesso cataloghi storici come quelli della Stax, della Prestige e della Specialty (parte del gruppo Fantasy), il gruppo statunitense Concord Music si aggiudica un altro importanze pezzo di storia della musica americana assicurandosi i diritti della Vee-Jay Records, fondata nel 1953 da Vivian Carter e dal marito James C. Bracket, allora titolari di un negozio di dischi a Gary, Indiana. Da quel momento l'etichetta, trasferitasi in seguito a Chicago, diventerà uno dei marchi simbolo del blues, del gospel e dell'r&b ma più tardi anche del jazz e del folk. Tra i suoi primi hit si ricordano "Duke of Earl" di Gene Chandler, "Goodnite sweetheart, goodnite" degli Spaniels, "Boom boom" di John Lee Hooker, "Uncloudy day" degli Staple Singers (con una Mavis Staples allora dodicenne alla voce solista), "You don't have to go" e "High and lonesome" del bluesman Jimmy Reed e "The shoop shoop song (It's in his kiss)" di Betty Everett. Nel suo catalogo, comprendente oltre 5 mila master, figurano anche incisioni di Dells, Five Blind Boys Of Alabama, Elmore James, Jerry Butler e Little Richard.





Come ricorda Billboard nel riportare la notizia, La Vee-Jay fu una delle prime "indie" americane a essere gestite da afroamericani e da una donna, ed è rimasta celebre anche per avere pubblicato negli Stati Uniti le prime incisioni dei Beatles (compreso l'album "Introducing...the Beatles" nel 1964, una versione leggermente modificata di "Please please me" uscita a dispetto di numerose complicazioni legali e appena prima che la Capitol decidesse di esercitare la sua opzione di pubblicazione su quel territorio). Fab Four a parte, su cui ovviamente l'etichetta non ha ovviamente più alcun diritto, "la vastità e la ricchezza del catalogo Vee-Jay sono davvero degni di nota" come ha rimarcato il presidente del Concord Music Group Glen Barros annunciando l'accordo. "Siamo onorati di diventarne i custodi", ha aggiunto Barros, "e non vediamo l'ora di ampliare questa straordinaria eredità musicale".

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