Afghan Whigs al Live di Trezzo: il report del concerto

Afghan Whigs al Live di Trezzo: il report del concerto

Ci sono momenti in cui ogni cosa va al suo posto, anche in concerti belli ma non straordinari. Everything in its right place, per dirla con i Radiohead: quel momento arriva alla fine dell’unica data italiana degli Afghan Whigs. Parte il giro di piano di “Faded”, la ballata da “Black love” che Greg Dulli usa per chiudere i suoi concerti. E su quel giro di piano, prima che la canzone esploda nella sua rabbia elettrica Dulli canta delicatamente “Across 110th street” di Bobby Womack.

Non è solo una delle (tante) citazioni della serata, non è solo un omaggio ad un grande appena scomparso, non è solo un classico della black music. E’ il momento perfetto di un band che non è più quella delle origini, ma che torna alle sue origini di fusione tra il rock, le atmosfere black e i toni noir.

Già, perché quelli che arrivano al Live di Trezzo sono gli Afghan Whigs? Questione delicata, di cui si è già discusso. Per farla breve: della formazione originaria c’è solo Dulli con il bassista John Curley - e sarà un concerto molto diverso da quello del tour di due anni fa, in cui c’era ancora il chitarrista Rick McCollum e non c’era un album nuovo da raccontare e promuovere.

Sono quasi le 22 quando la band sale sul palco del Live - il pubblico è numeroso ma il locale è ben lungi dall’essere pieno: la location - spostata all’ultimo dal Magnolia, per le previsioni di pioggia - è sicuramente costata qualcosa, in questo senso. Un breve intro per violino solo, poi la band attacca con “Parked outside”, seguita da “Matamoros”, dal nuovo album. Tre chitarre, batteria, piano. In altre parole un muro sonoro elettrico.

Non sono proprio gli Afghan Whigs, ma l’impatto, la forza è sempre quella, anzi la nuova formazione calca la mano sul rock, lasciando da parte le sfumature scure delle origini. Arrivano i primi classici: “Fountain and fairfax”, “Going to town” e la scaletta prosegue così, alternando brani nuovi ad altri storici, e rasoiate a momenti più tesi e intensi (“When we two parted”), infilando qua e là citazioni: in “I am fire” Dulli cita “Tusk” dei Fleetwood Mac e canta un verso di “Male di miele” degli Afterhours, incisa per la riedizione di “Hai paura del buio” - la band milanese è in sala ad assistere, ma non salirà sul palco, come 2 anni fa quando le due formazioni fecero una data congiunta a Bologna.

Quando si arriva alla fine del set principale, prima dei bis, parte la musica di chiusura della serata, quella che dovrebbe accompagnare il pubblico all'uscita. Dulli torna da solo sul palco e dice “Alzatela” al mixer. Poi inizia a parlare, come se volesse davvero chiudere il concerto in quel momento. Ma è un dubbio che dura solo un attimo. “‘Encore’ is the french for ‘scream your lungs out If you want some more motherfucking music’”, urla. Il pubblico obbedisce e la band torna per il finale raccontato qualche riga fa.

Un muro sonoro, dicevamo: la scelta degli Afghan Whigs versione 2014 è più potenza che precisione. La scaletta un po’ soffre del problema delle reunion consolidate da album nuovi, insistendo sui pezzi recenti - quelli di “Do the beast” che dominano la serata. Sono pezzi buoni, ma non all’altezza del repertorio storico. Insomma, fa onore il voler dimostrare che il concerto non è autocelebrazione del passato, ma il presente è comunque un po’ meno forte dei tempi andati.

A parte il momento perfetto finale - vale quello che si diceva di “Do the beast”: gli Afghan Whigs visti a Trezzo non sono proprio gli Afghan Whigs. Ma sono comunque una gran band rock, guidata da un leader tosto e carismatico: “Stanotte avete visto perche' vivo per suonare rock n roll”, ha scritto Dulli in Italiano sul profilo Facebook della band, è non è un modo dire per uno come lui, per cui la musica è uno stile di vita, una questione fisica prima ancora che intellettuale e sonora. Un concerto molto tosto e poco nostalgico, nel bene e nel male.

(Gianni Sibilla)

https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/WoRWQaICb6J4GQkpKh4PhnJBEcE=/700x0/smart/http%3A%2F%2Fwww.rockol.it%2F%2Fimg%2Ffoto%2Fupload%2FAfghanWhigsSetlistTrezzo.jpg

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.