MTV Europe e indipendenti ancora in guerra per i diritti sui videoclip

MTV Europe e indipendenti ancora in guerra per i diritti sui videoclip
L'emittente che ha inventato la “musica da vedere” e le etichette indipendenti d'Europa continuano a litigare sull'entità delle royalty dovute per i passaggi televisivi dei videoclip, anche se dalla sede europea di MTV è arrivato nei giorni scorsi un segnale di distensione, con la proposta di riaprire il tavolo delle trattative.
Come Rockol ha già avuto modo di riferire (vedi News), la diatriba ha origine da un ultimatum che la stessa MTV aveva lanciato a fine gennaio: il network televisivo, che fino ad ora aveva sempre concordato con un ente preposto alla raccolta di questi diritti, VPL (Video Performance Limited), le cifre da pagare alle “indies”, vuole ora trattare singolarmente con ciascuna di esse, scavalcando l'organismo di rappresentanza collettiva: con l'evidente obiettivo, secondo la controparte, di rompere il fronte unitario e strappare condizioni economiche più favorevoli (soprattutto nei confronti delle etichette più piccole e con minor potere contrattuale). A chi non avesse firmato i singoli accordi, aveva aggiunto il network, MTV avrebbe risposto con il blocco totale della diffusione dei videoclip a partire dal 31 marzo. E con l'avvicinarsi della scadenza, l'atmosfera si è naturalmente surriscaldata: mercoledì scorso (24 marzo), VPL e AIM, l'associazione che riunisce le case indipendenti, hanno indetto a Londra una conferenza stampa, diffondendo i contenuti di una lettera aperta indirizzata alla rete Tv e firmata da 280 etichette tra cui figurano Beggars Group, Echo, edel, Independiente, Ministry of Sound, Pias e Sanctuary. Nel documento si definiscono come “totalmente inaccettabili” le richieste di Mtv: che proporrebbe un taglio di oltre il 50 % alla cifra forfettaria concordata nel contratto precedente con VPL (1,6 milioni di sterline) nonché l'estensione della licenza, alle stesse condizioni economiche, alla diffusione dei video sui telefoni cellulari. Il presidente di Mtv Networks Europe, Brent Hansen, ha replicato a sua volta con una lettera, in cui si è dichiarato disposto a riprendere i negoziati, pur sottolineando di non essere convinto “dagli argomenti e dalle tattiche di VPL e di AIM”.
In Italia le gestione delle licenze sui videoclip è affidata alla SCF, Società Consortile Fonografici, e Rockol sta cercando di verificare se e in che modo la querelle con Mtv coinvolga anche le etichette indipendenti italiane. Ve ne riferiremo non appena possibile.
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