USA, nasce Bardic Records: un nuovo modo di fare dischi?

USA, nasce Bardic Records: un nuovo modo di fare dischi?
L’americano Jack Ponti (già collaboratore di Alice Cooper e Bon Jovi nonché manager di India.Arie) e il londinese Akbar Shamji (fondatore della indie Soulife) sono le forze motrici di una nuova etichetta discografica, Bardic Records, che promette un approccio in buona parte inedito, “post-crisi” si potrebbe dire, al mercato. In sintesi: contratti e obiettivi a lunga scadenza, compartecipazione agli utili da parte degli artisti, rinuncia ai grossi anticipi e a budget di registrazione faraonici per concentrare gli investimenti sul marketing (anche “virale”) e su accurate ricerche di mercato. A dispetto della congiuntura negativa in cui oggi annaspa l’industria musicale. “Ci interessa di più quanto un disco vende dopo 100 settimane che quando esce nei negozi”, hanno spiegato al sito americano HITS Dailydouble i due partner, aggiungendo di essere interessati ad artisti che posseggono “una visione strategica di lungo periodo della loro carriera” e che garantiscano qualità autorale, “perché è dalle canzoni che tutto ha origine”.
A presto la verifica sul campo: il primo disco della Bardic, “Edible darling” del cantautore della Virginia Ben Arthur, è già nei negozi, e sarà seguito ad inizio maggio dall’album omonimo di debutto di Jennifer Marks. Sui due progetti (prodotti entrambi da Mike Shipley, già al fianco di Shania Twain, Def Leppard e Aerosmith) Ponti e Shamji hanno lavorato a lungo, organizzando un tour e siti Internet, distribuendo Cd promozionali a pioggia e allestendo campagne marketing a tappeto che accanto ai soliti canali promozionali radiotelevisivi coinvolgono marche come la Mattel (il primo singolo della Marks, “Live”, sarà inserito in un Dvd venduto in abbinamento a un nuovo modello della bambola Barbie).
La Bardic ha già messo sotto contratto anche gli olandesi Werring, e ha siglato un accordo di collaborazione con la indie Eyeball Records per il disco degli Sleep Station in uscita il 18 maggio prossimo, proponendosi così anche come partner per altre etichette discografiche. “Vogliamo preparare i nostri dischi con la stessa accuratezza con cui la polizia compila gli identikit dei serial killer”, ha spiegato Ponti. “Ci chiediamo prima di tutto a quale pubblico possano interessare, e poi ci preoccupiamo di come raggiungerlo”.
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