BitTorrent: 'Costruiremo un negozio indipendente per gli artisti'

BitTorrent: 'Costruiremo un negozio indipendente per gli artisti'

Aperta la strada a un utilizzo pienamente legale del suo popolarissimo protocollo di condivisione file con il lancio della piattaforma BitTorrent Bundle (attraverso la quale artisti ed etichette possono distribuire contenuti di vario tipo regolandone l'accesso a piacimento), BitTorrent conta nei prossimi mesi di offrire ai partner la possibilità di "monetizzare" i contenuti ad accesso controllato e protetti da un "cancello" di ingresso. "Sarà un sistema semplicissimo", ha anticipato il responsabile contenuti Matt Mason in un'intervista a Billboard. "Un artista, un creatore di contenuti o un editore potranno collocare una parte del materiale davanti a questo cancello e una parte al di dietro, con la facoltà di fissare il prezzo che il consumatore deve pagare per aprirlo. La grande idea, con i nostri bundle, è che cerchiamo di collocare il 'negozio' all'interno del contenuto, mentre chiunque abbia finora costruito un negozio su Internet ha messo il contenuto dentro lo 'store'. Dunque, ovunque viaggi questo bundle - che sia incorporato in un blog o su Facebook - , dovunque si trovi su Internet, chiunque apra quel file ottiene materiale di valore a titolo gratuito ma ha la possibilità di spendere del denaro per averne qualcosa in più".

Qui, secondo Mason, risiede la grande differenza con iTunes e Amazon, "che assomigliano a Best Buy. Non sono veramente attrezzati per dare modo agli artisti di pubblicare il loro lavoro creativo nel modo che desiderano. Noi invece stiamo cercando di costruire un negozio di dischi indipendente (...). iTunes è stato costruito da Apple per le major e si focalizza sulla vendita dei singoli. Se osservi gli artisti che usano i Bundles, ti accorgi che vogliono sì vendere singoli, ma sono più interessati a costruire un rapporto diretto con i fan da cui ricavare profitto in modo sostenibile. Se saremo in grado di sviluppare gli strumenti giusti che consentano agli artisti di configurare i bundle secondo i loro modelli di business e di porli di fronte a un grande pubblico saremo riusciti a creare qualcosa di davvero rivoluzionario".

Forte di 170 milioni di utenti mensili, BitTorren ha da poco celebrato il centomilionesimo bundle scaricato dalla piattaforma. Del servizio si sono avvalsi finora artisti come il rapper G-Eazy (che lo ha usato recentemente per distribuire brani inediti, foto e video finalizzati a promuovere il nuovo album "These things happen"), Madonna (per il documentario sui diritti umani "secretprojectrevolution"), Moby (8,9 milioni di download per una versione rimixabile dell'album "Innocents"), Public Enemy (1 milione di download per una versione rimixabile di "Get up stand up") e i De La Soul (per il mixtape "Smell the Da.I.S.Y.").

E la pirateria, che dei protocolli di condivisione Torrent ha fatto una delle sue armi principali di diffusione di contenuti illegali? "Non ne siamo responsabili", risponde Mason. "Sono venuto a lavorare a BitTorrent perché credo che la soluzione migliore sia sviluppare un servizio che possa avere un impatto sulla pirateria. La cosa più importante è creare un mercato equo e democratico che permetta ai creatori di contenuti di entrare in relazione con i fan (...) Quel che accade su Pirate Bay non ha nulla a che vedere con noi (..) Se i bundle funzioneranno la gente capirà che non siamo altro che una società tecnologica che permette il trasferimento e la distribuzione di contenuti".

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