"Arise, Sir Ozzy!". Con queste parole prossimamente la regina Elisabetta, o magari il principe Carlo, potrebbe rivolgersi ad Ozzy Osbourne a Buckingham Palace dopo avergli attribuito il cavalierato? Intanto sarebbe "Arise, Sir John" perché il Madman si chiama John e non Ozzy, e poi il resto è tutto da vedere perché la campagna per attribuire il titolo al frontman dei Black Sabbath è iniziata non da moltissimo. E per queste cose, si sa, ci vuole tempo. Ma Ozzy dunque un giorno come Paul McCartney od Elton John? Questo è ciò che una petizione online si è prefissa: hanno già (virtualmente) firmato 14.000 persone, ne mancano altre 5000. Se si taglierà il traguardo, il documento sarà inviato all'autorità preposta affinché si compia l'iter. "Sì, mi hanno detto di questa campagna", ha detto il cantante al settimanale londinese Time Out. "Non ci sarebbe niente di più bello. Anche perché così mia moglie diventerebbe Lady, sarebbe figo. Comunque, se non dovesse succedere, non è che ci starò male". Double O ha colto l'occasione per
considerare la propria carriera. Riferendosi alla zona di Birmingham dalla quale proviene, il vocalist ha detto: "Mai pensato che sarei uscito da Aston . Solitamente non mi guardo indietro, ma forse dovrei farlo un po' di più. Quando ci fu il primo album di successo dei Sabbath, pensai solo: 'Oh figata, dureremo un paio d'anni, mi ubriacherò tutte le sere e avrò un po' di ragazze in camera'. E invece eccomi qui 45 anni dopo, e sto meglio adesso che una volta".