NEWS   |   Industria / 27/06/2014

Milano e Vienna, i Pearl Jam cantano Disney: 'Lo ha chiesto la figlia di Vedder'

Milano e Vienna, i Pearl Jam cantano Disney: 'Lo ha chiesto la figlia di Vedder'

Più che in Italia, dove - a giudicare dalle reazioni raccolte sui social network - se ne sono accorti i figli teenager dei fan più che i loro genitori, ha suscitato parecchia curiosità negli Stati Uniti l'inclusione di un frammento dell'hit disneyano "Let it go" nei concerti che i Pearl Jam hanno tenuto nei giorni scorsi a Milano e a Vienna.





Il motivo è presto detto: negli Usa il film di animazione da cui il brano è tratto, "Frozen - Il regno di ghiaccio", è stato un blockbuster e la canzone stessa, nell'interpretazione originale di Idina Menzel, ha raggiunto la Top Ten nelle classifiche dei singoli di Billboard dopo essersi aggiudicata un premio Oscar (alla cerimonia di consegna la Menzel l'ha anche eseguita dal vivo).





Si tratta dunque di un pezzo che in America è già entrato nell'immaginario collettivo, e di cui Eddie Vedder ha inserito una citazione ("tag", nel gergo dei fan dei Pearl Jam) durante l'esecuzione di "Daughter", il classico da "Vs." (1993) che dal vivo lascia sempre spazio a momenti di improvvisazione: tra le altre citazioni che Vedder ha inserito in passato in coda alla canzone si ricordano "Hey hey, my my" di Neil Young, dedicata a Kurt Cobain, e "Another brick in the wall part 2" dei Pink Floyd, mentre a Milano "Let it go" ha trovato posto tra accenni a "WMA" (sempre da "Vs.") e "It's ok" dei Dead Moon, due dei "tag" più usati da Vedder in "Daughter".

Ma come si spiega l'inclusione di un brano così lontano dalla sensibilità e dallo stile dei Pearl Jam (nei concerti di Milano e di Vienna ma non a Trieste, dove "Daughter" non è stata eseguita)? A rivelarlo, con una serie di tweet ripresi da Consequence of Sound, è stato un amico intimo di Vedder, Tom Tomorrow: è stata una richiesta esplicita di sua figlia di cinque anni. Che, stando a un messaggio che il vocalist ha voluto affidare allo stesso Tomorrow, la canta decisamente meglio di papà. Vedder, nel concerto di Milano, ha parlato diffusamente di sua figlia, che è con lui in questo tour,  raccontando del suo stupore di fronte al bidet dell'albergo ("Papà, cos'è quel lavandino di fianco al water?") e di come abbia subito imparato a dire le parolacce in italiano (avrebbe dato della "testa di cazzo" a un passante che le era andato addosso). Durante lo spettacolo il vocalist non ha annunciato la canzone: l'ha semplicemente accennata, e la cosa è stata notata dai media americani.

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