NEWS   |   Italia / 25/06/2014

Vasco Rossi torna dal vivo: 'A forza di rock mi è venuta voglia di metal'

Vasco Rossi torna dal vivo: 'A forza di rock mi è venuta voglia di metal'

Vasco Rossi torna ad esibirsi dal vivo; lo fa con il "Vasco Live Kom 014", sette serate che vedranno il rocker di Zocca proporre nei due stadi più importanti d'Italia (Stadio Olimpico di Roma, 25, 26 e 30 giugno - Stadio San Siro di Milano, 4, 5, 9 e 10 luglio) quello che lui stesso ha definito "il concerto dei cambiamenti": "Non si tratta di uno spettacolo celebrativo, ma di un concerto decisamente rock, puro rock, lontano dal facile consenso", ci ha raccontat Vasco durante l'incontro con la stampa, al termine delle prove generali della prima data romana; "la scaletta si compone di ventisette brani scelti da un repertorio di circa duecento pezzi; è una scaletta con un senso preciso, determinato: la mia intenzione è quella di trasmettere l'evoluzione musicale che mi ha portato ad essere quello che sono oggi, un duro che dura. Attualmente sto vivendo una fase di cambiamento che mi sta portando verso un sound orientato più verso l'heavy che verso l'hard rock. A forza di suonare musica rock mi è venuta voglia di spostarmi verso il metal, e credo che sia inevitabile, naturale".

Proprio questo cambio di sonorità ha portato il cantautore ad accogliere nella sua band due nuovi (e importanti) elementi: oltre a Stef Burns (chitarra), Claudio "Il gallo" Golinelli (basso), Alberto Rocchetti (tastiere), Frank Nemola (tromba), Andrea "Cucchia" Innesto (sax) e Clara Moroni (cori), già al fianco di Vasco nelle sue precedenti avventure dal vivo, in occasione dei sette concerti del "Vasco Live Kom 014" la sezione ritmica della band si completa infatti con la chitarra di Vince Pastano ("un chitarrista ritmico della Madonna", assicura il rocker) e la batteria solida, precisa ed incisiva di Will Hunt (membro fisso degli Evanescence).

L'intera scaletta è stata pensata per trasmettere quello che Vasco ha definito, a Rockol, come "l'effetto onda"; si parte in quinta con "Gli spari sopra" e si chiude con "Liberi liberi" (se non si considera il bis, comprendente canzoni come "Senza parole", "Sally", "Siamo solo noi" e "Vita spericolata"), passando per brani inaspettati come "...Muoviti!", "La strega" e "Sballi ravvicinati del terzo tipo" e per i successi del presente come "Cambia-menti" e "Dannate nuvole": "Ho deciso di rompere il ghiaccio con 'Gli spari sopra' per mettere in chiaro sin da subito il tipo di concerto che propongo con questi sette spettacoli dal vivo, un concerto di musica rock spietata". Un'onda, quella di cui parla Vasco, che lo vede in alcuni casi avventarsi sul pubblico con forza e veemenza (è questo il caso della stessa "Gli spari sopra", ma anche di "Rewind", per fare un paio di esempi); e che in altri casi, invece, lo vede lasciarsi trasportare dalla musica, abbandonandosi al flusso musicale (come nel caso de "La fine del millennio"). Con "Dannate nuvole" che, nel suo alternare momenti in cui le atmosfere si fanno più sospese ed eteree ed altri in cui queste si fanno più taglienti, rappresenta proprio il cuore dello spettacolo (non a caso è inserita nell'esatta metà della scaletta).

Uno show all'insegna dei cambiamenti anche per quanto riguarda il palco (che si estende su una superficie pari a 800 mq. - larghezza di 80 metri, profondità di 24 metri e altezza di 20,5 metri dal suolo): la scenografia è caratterizzata da due imponenti "V" (la più grande misura 23,5 x 16,5 metri, la più piccola 24 x 9,5 metri) e una grande "V" dà forma anche alla passerella, che partendo dal palco si dirama in mezzo al parterre (sviluppandosi lungo 51 metri lineari e ricoprendo una superficie di 140 mq.); le pedane dei musicisti, inoltre, coprono una superficie di 55 mq.; vi sono infine tre schermi giganti (che occupano circa 337 mq.). "Per trasportare il tutto", spiega Roberto De Luca, presidente di Live Nation (società che produce il "Vasco Live Kom 014"), "avremo bisogno di ben quarantacinque camion: si tratta di una scenografia davvero imponente, che si arricchisce anche di diversi effetti speciali come vapori, fumi, fiamme, coriandoli, scintille e fuochi d'artificio".

Quanto ai numeri relativi ai tagliandi e agli incassi, invece, lo stesso Roberto De Luca ha poi spiegato: "Gli incassi dei tre concerti di Vasco all'Olimpico si aggirano intorno ai 9.000.000 di euro (se si considerano anche i quattro concerti a San Siro raggiungiamo quota 20.000.000 di incassi). L'indotto per la città di Roma si aggira invece intorno ai 35.000.000 di euro. I tre concerti di Roma non sono ancora sold out per un motivo semplice: solo nella mattinata di domenica la commissione di vigilanza ha concesso l'aggiunta di alcuni gradoni laterali - collocati sul parterre, a destra e a sinistra del palco - che potranno ospitare altre 5.000 persone (i biglietti disponibili sono dunque saliti da 52.447 a 57.447 per ognuna delle tre serate). Circa 700 biglietti, per quanto riguarda Roma, sono stati venduti all'estero; circa 3.000 , invece, per quanto riguarda Milano".


(di Mattia Marzi)

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