Starbucks, un download tra un caffè e un cappuccino

Mentre in Italia comincia l’installazione in luoghi pubblici delle prime “Cd station” che permettono di confezionarsi compilation su misura scaricando musica da Internet (vedi News), negli Stati Uniti anche il marchio Starbucks fa il suo ingresso nel mercato sempre più affollato del downloading digitale.
La nota catena di caffetterie che serve agli americani espresso e cappuccini si è rivolta a Hewlett-Packard per far equipaggiare 2.500 dei suoi esercizi, da qui a due anni, di computer, connessioni Internet, masterizzatori e stampanti (per riprodurre le copertine dei dischi); nel mentre la società di Seattle sta provvedendo direttamente ad acquisire le licenze dei brani dalle case discografiche, e si parla già di una “music library” di 250 mila canzoni.
Il lancio ufficiale dell’iniziativa avviene martedì, 16 marzo, nella Hear Music Coffehouse di Santa Monica e alla presenza degli artisti Sarah Harmer e Rufus Wainwright (che si esibiranno dopo la conferenza stampa sulla Santa Monica Promenade), e poche indiscrezioni sono circolate in anteprima: sembra tuttavia che i consumatori che vorranno approfittare del servizio dovranno acquistare almeno cinque canzoni per volta, ad un costo complessivo di 6,99 dollari, mentre un intero album verrà a costare 12,95 dollari.
Starbucks è già stata protagonista in passato di altre operazioni in campo musicale: nel dicembre del ’99 aveva acquistato una piccola catena di negozi di dischi, Hear Music (vedi News), iniziando poco dopo a vendere una serie di antologie personalizzate con il suo marchio, “Artist’s choice”, e compilate sulla base dei gusti di artisti famosi.
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