NEWS   |   Pop/Rock / 23/06/2014

George Ezra: un successo internazionale che parte dall'Italia

George Ezra: un successo internazionale che parte dall'Italia

I Genesis negli anni '70, i Simply Red nel decennio successivo: era già successo che grazie all'intraprendenza di promoter e discografici locali (Maurizio Salvadori nel primo caso, Stefano Senardi nel secondo) giovani e promettenti artisti inglesi diventassero popolari in Italia prima che in patria. Il caso di George Ezra, ventunenne cantautore di Hertford il cui primo album "Wanted on voyage" arriverà nei negozi il 1° luglio, è per il momento più circoscritto ma comunque significativo: è stata la Sony Music italiana a smuovere per prima le acque decidendo di lanciare come singolo apripista "Budapest" anziché "Did you hear the rain", prima scelta della casa madre inglese.





"Il presidente Andrea Rosi, Daniele Menci e io avevamo avuto occasione di ascoltare le canzoni di George nel corso di due meeting internazionali, e 'Budapest' ci era sembrata da subito una canzone speciale, con una vibrazione particolare", ha raccontato a Rockol l'International marketing director di Sony Music Italy Luca Fantacone. "Un po' per fiducia nei nostri confronti, un po' perché il progetto era ancora agli inizi e non esattamente delineato, dall'Inghilterra ci hanno dato carta bianca: e non è una cosa che succeda di frequente, soprattutto quando si tratta di scegliere i primi singoli destinati a lanciare progetti completamente nuovi". "Abbiamo lavorato alla vecchia maniera", spiega Fantacone, "scegliendo con cura la 'radio date' più opportuna. Abbiamo consegnato il singolo alle emittenti poco prima di Natale: dunque in un momento 'scarico', quando i grandi hit sono già in programmazione da un pezzo e si aprono 'finestre' nel palinsesto che consentono a una canzone di crescere senza sgomitare con brani troppo forti, ingombranti o famosi. Lo abbiamo presentato con calma a tutti i network, uno per uno, convinti della qualità della scrittura e del fatto che il pezzo potesse interessare i programmatori proprio perché molto diverso dal tipico brano radiofonico: lo stesso procedimento che avevamo adottato con Maria Gadù tre anni fa. Mettere fretta alle radio non avrebbe avuto senso, bisognava riuscire a coinvolgerle condividendo con loro la nostra visione. Per fortuna hanno risposto tutte con entusiasmo: sono piaciuti la musica, la storia, il personaggio".

Poi è accaduto l'imprevedibile: "Il successo italiano, dove 'Budapest' ha raggiunto la seconda posizione in airplay dietro a 'Happy' conseguendo il disco di platino con oltre 30 mila download digitali, ha fatto sì che l'Inghilterra e altri Paesi fermassero tutto decidendo di ripartire da quel pezzo, che nel Regno Unito è in radio e online da qualche settimana. La Francia ha fatto altrettanto, mentre e in Germania la canzone è Top 5 sia in radio che nei singoli. In pratica tutti ci hanno seguito: tra l'altro proprio in Italia, a 'Che tempo che fa', Ezra ha fatto la sua prima apparizione televisiva in assoluto". Da poco più di una settimana la Sony italiana ha lanciato un secondo singolo, "Cassy O' ", stavolta coincidente con quello inglese. "Siamo convinti che anche questo verrà accolto bene, perché non è una ripetizione del suo predecessore ma un brano più uptempo e dalle caratteristiche molto diverse. Svela un altro lato di un album che - questa è la notizia più bella - non vive solo di uno o due pezzi forti ma dimostra una qualità omogenea e impressionante per un esordiente. La cosa più importante, a questo punto, è far capire che questo è un ottimo disco rivolto potenzialmente anche a un pubblico più adulto e che magari non ascolta la radio, più esigente e potenzialmente più fedele".





La radio è stato finora il fulcro del progetto: e gli altri media? "Ci sono state un paio di apparizioni televisive e tanta stampa: necessaria a spiegare un personaggio così giovane, dall'aspetto quasi fragile ma con una voce alla Johnny Cash, che abita a Bristol ma che indica come suo eroe musicale Woody Guthrie". Quanto ai social network, Fantacone spiega che "finora non sono stati preponderanti. L'online, insieme ai media tradizionali, sarà comunque un elemento essenziale della campagna all'insegna dell'hashtag #discoverEzra che stiamo organizzando: vogliamo far scoprire l'album a più gente possibile e far capire che non si tratta del classico one hit wonder né di un artista rivolto al mercato teen. Renderemo disponibili online gli strumenti che permettono il preascolto dell'album, ma soprattutto Ezra verrà a suonare dal vivo: prima come supporto dei Bastille e poi a novembre da solo. Voce e chitarra, nello stile di Billy Bragg: sembra una scelta azzardata, ma vedendolo dal vivo non c'è davvero rischio di annoiarsi e si comprende appieno il suo valore. Dopo l'estate, poi, faremo altra televisione". Aspettative? "Inutile, a questo punto, parlare di numeri. Quel che ci piacerebbe è contribuire a sviluppare il suo potenziale, aiutarlo a costruirsi una carriera: perché è chiaro che George non è un artista destinato a scomparire dopo un solo disco".

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