Equo compenso, Franceschini firma il decreto che adegua le tariffe

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha apposto la sua firma al decreto che aggiorna l'equo compenso in materia di copia privata (o, come dicono i detrattori, "la tassa sui telefonini"), avvicinando le tariffe a quelle in vigore in Paesi come Francia e Germania (che tuttavia restano più elevate). Il nuovo tariffario prevede, a favore degli autori e degli artisti, un prelievo di 0,10 euro su ogni CD, di 0,20 sui DVD, di 0,36 euro e 0,40 euro rispettivamente su memory card e chiavette USB da 4GB di memoria, di 0,50 euro su telefonini da 1GB, di 4 euro su smartphone e tablet da 16 GB. In Francia il prelievo è di 0,35 euro sui CD, di 8 e 8,40 euro su smartphone e tablet; in Germania, secondo una tabella pubblicata dal Corriere della Sera, la tariffa su questi due ultimi generi di prodotti è di 36 e 15,18 euro rispettivamente.

"Si garantisce il diritto di autori e artisti alla giusta remunerazione senza gravare sui consumatori", ha dichiarato Franceschini promettendo, assieme al presidente SIAE Gino Paoli, che una parte del gettito incrementale così ottenuto venga destinato dagli aventi diritto alla promozione di giovani autori e di opere prime. "Il decreto", ha sostenuto ancora il ministro, "non introduce alcuna nuova tassa, ma si limita a rimodulare e aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal Web". Secondo Franceschini, inoltre, non ci sarà "alcun incremento automatico dei prezzi di vendita". "Ho anche ricostituito il tavolo tecnico che dovrà monitorare l'evoluzione e le tendenze del mercato ed entro 12 mesi verificherò lo stato di applicazione", ha concluso il ministro.

Osteggiato dalle associazioni dei produttori di sofware e hardware e da alcune organizzazioni dei consumatori (che temono invece una ricaduta del provvedimento sui prezzi dei supporti e dispositivi tecnologici), il decreto ha ottenuto il plauso della federazione dei discografici FIMI: "La copia privata", ha dichiarato il ceo Enzo Mazza, "è una forma di licenza illimitata che consente di utilizzare al meglio la propria musica legale. Con questo decreto il Ministro aggiorna le tariffe avvicinandole a quelle europee, riconoscendo che si tratta di un compenso per diritti e non di una tassa".

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